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 2017  maggio 13 Sabato calendario

Laura, parlamentare ribelle (anche al trucco)

Cuneese, bionda, magrissima, Laura Ravetto, deputata alla sua terza legislatura, è una berlusconiana anomala. Dice sempre quello che pensa, anche quando le sue opinioni non ^collimano con quelle del “capo”. E infatti in Parlamento ha votato in dissenso dal suo gruppo parlamentare più volte di quanto abbia fatto Pier Luigi Bersani quando era ancora nell’odiato (da lui) Pd e criticava tutti i provvedimenti di Matteo Renzi.
Ravetto si vede spesso sul piccolo schermo, dove non approda mai grazie all’ufficio stampa del suo partito, perché non è gestibile e anche in pubblico non dà sempre ragione a Berlusconi. La bionda Laura è il terrore delle parrucchiere e delle truccatrici delle televisioni perché si presenta all’ultimo momento, possibilmente con il capello ancora bagnato.
Volitiva e determinata, ha messo sotto anche il marito, il deputato del Pd Dario Ginefra, che ha sposato in Puglia, con una cerimonia che ha destato qualche scandalo perché Ravetto si è presentata con un vestito da lei disegnato che le scopriva tutte le gambe. Il consorte che, al contrario di lei, è un tipo tranquillo, ha ripudiato Renzi per andare con Emiliano. E c’è lo zampino di Laura in questa sua scelta. Agli inizi, infatti, Ravetto era sensibile al fascino (politico, ben si intende) dell’ex premier, ma poi ha cambiato idea, Renzi non le rispondeva al telefono, lei se l’è legata al dito e il marito le è andato dietro. In Parlamento, anche quando chiacchiera con i giornalisti, non si fa scrupolo di dare torto ai big di Forza Italia, il capogruppo Brunetta incluso. Ma lei è fatta così: non riesce proprio a essere diplomatica e non cerca a tutti costi, come tanti in Fi, l’assenso di Berlusconi. Ed è anche per questo motivo che è apprezzata pure dai colleghi degli altri partiti politici.