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 2017  maggio 23 Martedì calendario

APPUNTI PER OGGI - GLI ANIMALISTI Milano Il partito animalista, tenuto a battesimo sabato scorso da Silvio Berlusconi, non è — dicono i promotori — «né di destra né di sinistra»

APPUNTI PER OGGI - GLI ANIMALISTI

Milano Il partito animalista, tenuto a battesimo sabato scorso da Silvio Berlusconi, non è — dicono i promotori — «né di destra né di sinistra». E le prime adesioni, in effetti, sono trasversali. I filoni sono due: i «testimonial» — la presidente Michela Brambilla li ha rinominati «cuori coraggiosi» —: dalla stilista Fiona Swarovski a Rita Dalla Chiesa, dal comico Andrea Roncato a Marina Ripa di Meana. E c’è un filone più «politico», figure che hanno un ruolo nelle varie sigle dell’animalismo italiano e guardano con interesse alla nuova forza.

Una di queste è Carla Rocchi, quattro legislature in Parlamento con i Verdi. «Sono molto favorevole» dice. Presiede l’Enpa, la più antica associazione di protezione animali (la fondò Giuseppe Garibaldi nel 1871). «Non impegno l’associazione che dirigo, ma dico la mia opinione: un partito animalista è una svolta positiva». Anche nelle altre organizzazioni animaliste più grandi, dalla Lav (Lega anti vivisezione) all’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) succede lo stesso: «È un mondo spesso litigioso — nota Rocchi — ma stavolta l’interesse è diffuso».

Perché?

«Perché sui temi che riguardano gli animali in Parlamento c’è il deserto. Da anni ci dicono che c’è sempre qualcosa di più importante».

Come mai?

«Abbiamo avuto un momento magico negli anni Novanta, con i Verdi. Poi i Verdi sono finiti ed è finita ogni politica animalista».

La responsabilità principale sarà dei Verdi stessi, no?

«È successo quando sono diventati solo di sinistra. Era una mutazione genetica e l’abbiamo pagata».

Ora Brambilla propone un partito solo animalista.

«È la strada giusta. Con tante “lobby” discutibili che ci sono, e parliamo solo di quelle lecite, non vedo cosa ci sia di male in una che difenda gli animali. A noi non interessa altro, non la legge elettorale o i decreti salva banche. Vedremo come andrà questo partito, penso che ci saranno delle sorprese».

Ma ce n’è davvero bisogno?

«Altroché. Abbiamo un ministro per l’Ambiente, il ministro Galletti, che pensa solo a sopprimere animali: lupi, cinghiali, nutrie. Li chiama “prelievi”, forse gli sembra più elegante. E la lobby dei cacciatori intanto spadroneggia. No, da questa classe politica non arriverà nulla, non dobbiamo sperare nulla».

Tranne Berlusconi?

«Si è messo in gioco, lo apprezzo. Ha colto un’esigenza e capito che potrebbe coagulare molte persone. Io sono disincantata, quattro legislature in Parlamento — sorride — potrebbero disincantare chiunque. Quindi guardo solo al risultato, non al dito ma alla luna. Berlusconi ha parlato. E gli altri? Ha visto leader politici che, dopo il varo del movimento, abbiano detto: “Fermi tutti, ci siamo anche noi”? Nessuno. E allora ben venga Berlusconi».

Mentre è al telefono, Carla Rocchi sta andando al rifugio dell’Enpa dove sono ospitate due agnelline che la presidente della Camera Laura Boldrini ha «adottato» prima di Pasqua. «Ha fatto come Berlusconi. Ora viene a rivederle e ci dobbiamo incontrare. Per questa scelta gliene hanno dette di tutti i colori. Sì, è proprio arrivato il momento di difenderci».

PEZZO DI DOMENICA SCORSA

Domenica 21 Maggio, 2017CORRIERE DELLA SERA© RIPRODUZIONE RISERVATA«Ecco il Movimento animalista sarà una forza d’urto in Parlamento»

La scommessa di Berlusconi con Brambilla. Il leader: la mia solidarietà a Renzi e Boschi


Milano A metà dell’assemblea di fondazione del Movimento animalista presieduto da Michela Vittoria Brambilla, Silvio Berlusconi torna sul palco per annunciare che «con ogni probabilità le elezioni, temo, saranno anticipate al 24 settembre». A prescindere dal fatto che la data sarà effettivamente così ravvicinata, il voto aleggia sulla sala dell’ Istituto dei Ciechi di Milano dove ieri il leader di Forza Italia ha tenuto a battesimo la nuova formazione: «Dai sondaggi che abbiamo — ha detto rivolgendosi agli animalisti — una forza come la vostra potrebbe essere un partito di tutto rispetto».

Sventolano le bandiere bianche con il simbolo del nuovo movimento (i profili stilizzati di un cane, un gatto e un uccello) mentre l’ex premier racconta di come la macchina del centrodestra si sia già messa in moto per l’appuntamento con le urne. Racconta di una riunione «segreta lunga sei ore» con un gruppo di cittadini «che non votano più, disgustati dalla politica» per comprendere il malessere e decidere i punti di un programma «che li potesse convincere».

Spiega che con Salvini e Meloni l’accordo su molte questioni «già c’è», e che resta da sciogliere il nodo dell’euro: «Il leader della Lega lo vuole abbandonare, ma non è possibile. Su questo non c’è unità di vedute». In serata la risposta (con frecciata) del segretario del Carroccio che ironizza sul Berlusconi «animalista»: «Non so cosa pensate voi. Mio figlio oggi andava con la mamma a Bergamo in un canile a portare a casa un cucciolotto ma non ci fa un partito. Ognuno ha le sue priorità».

Ma il leader di FI si è mostrato ottimista e davanti ai supporter del Movimento animalista ha parlato di «persone nuove nelle liste» e di un governo «con 12 ministri non politici e 8 politici», che siano, soprattutto, «equilibrati ed esperti», perché «l’esperienza — dice tra gli applausi probabilmente pensando anche a se stesso — è fondamentale per governare un Paese».

Nel corso della giornata milanese, Berlusconi torna poi sul tema caldo delle intercettazioni, esprimendo solidarietà a Matteo Renzi e Maria Elena Boschi: «Con me hanno usato tutti questi strumenti — ha detto durante un’iniziativa dei giovani di FI — a cui io continuo a essere contrario perché ledono la privatezza degli individui. Sono quindi assolutamente contrario a tutto ciò che sta accadendo alla famiglia Renzi e alla famiglia Boschi».

Prima, Berlusconi, insieme a Francesca Pascale, si era intrattenuto a lungo con i delegati del movimento di Michela Vittoria Brambilla, arrivati da varie parti d’Italia. «Provengono da una cinquantina di associazioni dell’animalismo italiano — spiega la presidente — e oggi aderiscono anche al nuovo partito».

Il leader di FI — che è «socio fondatore» — parla della sensibilità della sua famiglia verso gli animali — «qui in sala c’è anche mia nipote Nicole che ha messo in piedi una struttura per aiutare i cavalli» — affronta il tema degli allevamenti intensivi «ho visto dei filmati, sono inorridito» e motiva i supporter della nuova sigla: «Vista l’attenzione che c’è potreste arrivare al 20%. Magari non sarà così, ma il Movimento può andare in Parlamento e fare una nuova forza d’urto». Un delegato dall’Abruzzo — Walter Caporale, presidente degli Animalisti italiani — dal palco gli dice: «Sono stato di sinistra, ti ho combattuto per 20 anni. Scusami». Berlusconi sorride, si alza e lo abbraccia.

M. Reb.PEZZO DI DOMENICA
Domenica 21 Maggio, 2017CORRIERE DELLA SERA© RIPRODUZIONE RISERVATALa presidente del partito: è una forza trasversale, arrivano anche da sinistra di Massimo Rebotti

«Questi sono temi reali nella vita delle persone»


Milano Michela Vittoria Brambilla, che ieri ha lanciato il Movimento animalista, ha in mente un partito «vero e proprio» di cui Berlusconi è «socio fondatore».

Come l’ha convinto?

«Non ce n’è stato bisogno. Era già convinto. Quando eravamo al governo, giusto per dare l’idea, da ministro del Turismo avevo proposto la chiusura del Palio di Siena. Avete presente cosa muove il Palio dal punto di vista turistico? Eppure Berlusconi mi ha permesso di portare avanti la battaglia. Renzi, al suo posto, mi avrebbe cacciata».

Quindi l’attenzione non è recente, magari legata a buoni sondaggi?

«Per niente. Mi ricordo altri Consigli dei ministri in cui, con Berlusconi, abbiamo impugnato le leggi in deroga sulla caccia delle Regioni. E nel governo avevamo Bossi e Calderoli, non so se mi spiego...».

Questo però è un passo ulteriore. Diventa socio fondatore di un nuovo partito.

«Si, è un fatto nuovo e importantissimo. È una scelta che fa come singolo, non è Forza Italia ad aderire, questo nuovo movimento è trasversale».

In che senso?

«Aderiscono persone da tutta Italia, impegnate nelle diverse associazioni in difesa degli animali e dell’ambiente. Arrivano anche da sinistra, diversi sono ex esponenti dei Verdi. Ma ciò che è più significativo è che ci sono professionisti, imprenditori. Possono diventare una classe dirigente moderata».

Animalisti e moderati?

«Sì, con oggi sdogano questa parola. Non è un termine estremista. In Italia le persone che vivono con animali di affezione sono milioni e milioni, c’è una sensibilità altissima. Ma la politica non se ne accorge».

Lo dice anche Berlusconi?

«Lui ha capito benissimo che da una parte c’è la politica che parla della politica e alla politica. Dall’altra c’è il mondo reale, la vita delle persone, i temi che interessano veramente. Tra questi, senza il minimo dubbio, ci sono i diritti degli animali. Ha presente come può cambiare la vita di una persona se può viaggiare sui treni insieme al proprio animale? Fino a quando non ho fatto l’accordo con le Ferrovie questo non era possibile. Sono conquiste così che avvicinano le persone».

C’era bisogno di fare un partito?

«Sì, con un programma e coordinatori su tutto il territorio. C’è moltissimo da fare, con il governo Renzi si sono fatti tanti passi indietro».

Animalisti che vogliono entrare nelle istituzioni?

«Anche questa è una svolta. Finora ci sono state mobilitazioni, campagne, proteste. Io stessa vengo da una storia così, ho fondato la mia prima associazione quando avevo 13 anni. Ora è il momento di uno sbocco politico, di portare “gente nostra” in Parlamento».

Alleati con il centrodestra?

«La domanda è un’altra: chi condivide i nostri valori e i punti del nostro programma? Chi vuole, per esempio, la libertà di accesso delle persone e dei loro animali nei luoghi pubblici, sanzioni più severe per chi li maltratta e un “servizio veterinario nazionale” per le famiglie meno abbienti? Su queste basi possiamo parlare con tutti».

Oggi però c’era Berlusconi.

«Non c’è stato “l’imbarazzo della scelta”. È l’unico leader politico che ha dimostrato di avere a cuore questi argomenti».

Compresa la foto con l’agnellino a Pasqua. «Un boom incredibile quella foto per la nostra Lega italiana difesa animali e ambiente. Sono temi che la gente sente per davvero».

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