Il Messaggero, 20 maggio 2017
È sempre Romiti il top delle buonuscite d’oro
La buonuscita ultra milionaria dell’ex ad Leonardo Mauro Moretti (9,4 milioni) ha riaccesso l’attenzione sugli accordi per i divorzi tra i top manager e le grandi imprese quotate. Nel 2016 sono stati molti gli assegni milionari staccati: una cifra simile a quella di Moretti l’ha ricevuta l’ex ad di Unicredit, Federico Ghizzoni (9,5 milioni); Telecom ha concordato 6 milioni con Marco Patuano; la Ferrari ne ha dati 5,5 ad Amedeo Felisa; poco più alta la cifra sborsata da Snam per Carlo Malacarne (5,8 milioni). A Laura Cioli (Rcs) sono andati 3,7 milioni; Stefano Siragusa (Ansaldo Sts) se ne è portati a casa 3,2; quasi come Fabrizio Viola all’uscita da Mps (3,1 milioni). Resta comunque sempre irraggiungibile Cesare Romiti che quando nel 1998 lasciò la Fiat incassò una buonuscita di 105 miliardi di lire più 95 miliardi per il patto di non concorrenza: totale 200 miliardi di lire, 105 milioni di euro. Segue Alessandro Profumo con 40,4 milioni per 12 anni in Unicredit. Infine al terzo posto figura Matteo Arpe con ben 37,4 milioni per 7 anni in Capitalia.