la Repubblica, 21 maggio 2017
Auto, diamanti, quadri: ecco dove finiscono i soldi dei super magnati
MILANO Tutti pazzi per la Ferrari di Donald Trump e le borse da donna usate. O pronti a far follie per quattro francobolli di settant’anni fa, per una mucca da Guinness o per le vecchie consolle dei Pink Floyd. I ricchi del mondo hanno iniziato a riposizionare i propri patrimoni. I titoli di Stato non rendono nulla. Le Borse, dopo otto anni al galoppo, sono a rischio bolla. E loro – come accade alla vigilia di un crac, ammoniscono le Cassandre – hanno aperto la corsa agli investimenti esotici.
La caccia al tesoro “alternativo” è partita a fine 2016 quando un broker newyorchese ha messo sul mercato una borsetta Hermes Birkin in coccodrillo del 2008 con finiture in oro e inserti in diamanti da 10 carati. Il venditore era convinto di fare un affare. Le quotazioni delle Birkin – dicono i manuali di finanza – sono salite dal 1982 del 14,2% annuo, più di Wall Street. Il risultato ha superato però le più rosee aspettative: un anonimo californiano ha offerto 298 mila dollari, prezzo mai visto per un oggetto di questo tipo. E la borsetta è stata spedita a Los Angeles su un furgone blindato della Brinks, come fosse un carico di lingotti.
Sembrava un caso, il colpo di testa di un pazzo pieno di soldi. Invece da lì è iniziata l’escalation. Due mesi dopo una Hermes Himalayan ha polverizzato il muro dei 300 mila dollari. E da allora – ogni volta che un pezzo di pregio finisce sotto il martelletto di un battitore d’asta o su e-Bay piovono offerte da ogni angolo del mondo, aggiornando i record di tutte le categorie merceologiche. L’ultima settimana, per dire, è andata a segno una doppietta storica. Il collezionista d’arte giapponese Yusaku Maezawa ha pagato 110,5 milioni di dollari per un quadro del 1982 di Jean Michel Basquiat, il 50% in più del massimo mai raggiunto dal pittore. «Quando ho visto il soggetto in catalogo (un coloratissimo teschio stilizzato, ndr) non ho saputo resistere». Tredici anonimi si sono contesi all’ultimo dollaro l’orologio “Bao dai” dell’ultimo imperatore vietnamita – un souvenir comprato a Ginevra durante i negoziati di pace del 1954 – aggiudicato per 5 milioni, record per questi Rolex.
Al supermarket degli investimenti folli ci sono offerte per tutte le tasche. Sandy Froser, agricoltore delle Shetland, ha comprato alle aste di Skipton per 2.200 euro il piccolo Solo, border collie-prodigio di sei mesi capace di muovere i greggi come un veterano. Una pazzia? Mica tanto: Cap, un cane di 16 mesi della stessa razza, è stato acquistato da poco per 16 mila euro, il 50% in più del primato per questi quattrozampe. A “soli” 1,6 milioni – noccioline per i Paperoni – è stata venduta la consolle con cui i Pink Floyd hanno inciso “The dark side of the moon”.
Piove oro anche sugli investimenti più classici come gioielli e mattone. Il Pink Star Diamond (59,6 carati) è diventato il diamante più caro del mondo grazie a un’offerta da 72,9 milioni di dollari di una gioielleria di Hong Kong. Il tycoon hollywoodiano David Geffen – infastidito perché il Comune di Malibù non gli ha garantito accesso esclusivo alla spiaggia – ha messo sul mercato la sua villa a Carbon Beach. Incasso (record, ovvio) 85 milioni. La casa dello show tv Californication a Venice Beach è stata appena venduta a 32 mila dollari al metro quadro, 10 mila in più della townhouse di Brooklyn (anno di costruzione 1844) ceduta da Jared Kushner, il genero di Donald Trump.
Le quotazioni del presidente Usa, almeno sul mercato dei “beni alternativi”, restano alte. La Ferrari F430F1 di sua proprietà è stata battuta all’asta (compreso trapasso autografo dell’illustre ex-proprietario) a 270 mila dollari, top per il modello. Meno, ma meglio non farlo sapere alla Casa Bianca, dei 650 mila spuntati da quattro francobolli da 10 rupie stampati nel 1948 con l’immagine del Mahatma Ghandi, uno che in questo luna-park milionario non si sarebbe trovato bene. Gli unici altri quattro esemplari, del resto, sono nella collezione privata della Regina Elisabetta. Chi non farà in tempo a godersi i suoi cinque minuti di gloria nel folle circus degli investimenti esotici è infine Gouache, poderosa vacca Limousine di cinque anni da 1.050 kg, appena acquistata in Francia per 23.500 euro, 22 al chilo, primato bovino. Acquirente, Dennis Hutin. Purtroppo per la neo-campionessa di settore, un macellaio.