Corriere della Sera, 21 maggio 2017
Alle nozze di Pippa
La sposa era bellissima. E molto simile alla sorella Kate nel giorno del sì a Westminster Abbey. Come la Duchessa di Cambridge anche Pippa è arrivata a St Mark’s nel Berkshire con un velo di tulle a celarne il volto, e come lei ha optato per un abito dal bustino fasciante, firmato però Giles Deacon. Non a caso, un taglio definito Princess. Perché il sì di ieri di Pippa e James Matthews è stato (quasi) un Royal wedding. Quasi, perché nonostante il Royal glamour riflesso questi fiori d’arancio sono stati l’incontro di due dinastie del denaro, più che del gotha. Quella dei Middleton (ex dipendenti di British Airways diventati imprenditori con il business dei party) e dei Matthews (papà David è partito da un garage per far fortuna come pilota e poi come concessionario d’auto, mentre mamma Jane Parker era receptionist alla maison Dior).
Con Charlotte e George (5 anni in due) vestiti da damigella e paggetto. Mamma Kate aveva confidato a un invitato al primo Royal garden party della Season a Buckingham palace, i suoi timori. Già, William a 4 anni fece la linguaccia alle nozze dello zio Andrea (con Sarah Ferguson). In realtà, Kate, magnifica in un abito rosa cipria di Alexander McQueen (come quello di nozze) ha vigilato come una Mary Poppins seducente sui bimbi del corteo. E se nel 2011 la sorella Pippa le aveva rubato i riflettori mentre le accomodava lo strascico, Kate ieri non si è presa alcuna rivincita. «Con quei capelli biondi un po’ lunghi, George era perfetto», dice al Corriere Neville Tucker ieri di casa a Kensington palace per tagliare i capelli a William e Harry bambini e che ora si prende cura delle ciocche di Camilla. «La sposa? Sarei stato più disruptive, originale, ma il suo raccolto era molto raffinato». Harry si è presentato senza il suo amore, Meghan. Arrivata martedì a Heathrow (per unirsi forse ai festeggiamenti serali) la ragazza ha scatenato le speculazioni: sarà il prossimo Royal wedding a corte? Anche se lei ha una relazione e un divorzio alle spalle? «Se Harry la porta all’altare – spiega Simonetta Agnello Hornby, avvocato e scrittrice londinese – sarà la naturale evoluzione di vita di un ragazzo che piace proprio per le sue libertà. E poi al cuore monarchico del Paese poco importa: la discendenza al trono è assicurata da Carlo, William e George». E alle nozze c’erano ben due eredi al trono di San Giacomo. Abbastanza per giustificare il marquee da 100 mila sterline, il catering da 70 mila, l’abito da 40 mila, per un evento da 250 mila sterline. Queste nozze aiuteranno a dimenticare per un weekend la Brexit? «Non credo – spiega al Corriere Daniel Franklin, direttore esecutivo dell’Economist – ma l’euforia per il sì conferma che per i Royals l’ annus horribilis è lontano. E l’annuncio del ritiro a vita privata del Duca di Edimburgo, con la confessione di Harry della sua crisi psicologica per la morte di Diana, sono solo gli ultimi casi che confermano quanto la famiglia reale goda ora di un buon feeling con il pubblico. Se la Brexit divide, su una cosa il Paese non è affatto diviso: i reali».
Dopo il si, una champagne reception. Prima di sgommare su una Jaguar E-Type del 1961 verso la tenuta da 5 milioni di sterline dei Middleton a Bucklebury per festeggiare fino a notte. Al banchetto per 300? Antipasto di pesce e poi carne, con i sapori della Scozia dove lo sposo erediterà un maniero (e il titolo di signore di Glen Affric). E per l’aperitivo un Martini bar. «Alle nozze di Kate la torta al cioccolato fu una richiesta di William – mi spiegò Philipp Mosimann, la famiglia di chef che curò il caterig – il gelato al miele invece, un omaggio a Kate». Per tutti un cambio d’abito: E Pippa ha scelto ancora Deacon, uscito dal Central Saint Martins, orgoglioso «del sostegno che Pippa assicura così alla moda Brit». «Lei ha un corpo meraviglioso, serve esaltarne la silouette. La scollatura sulla schiena ad esempio», ci aveva spiegato Alice Temperley che la vestì al ricevimento di Kate e William. Ma questa volta il lato B di Pippa anziché far scalpore, ha conquistato con un romantico oblò a cuore.