La Gazzetta dello Sport, 21 maggio 2017
Hayden non risponde agli stimoli. Verifiche sulla velocità dell’auto che l’ha investito
Il quadro clinico di Nicky Hayden non migliora e con il passare delle ore si assottigliano le speranze di poter intervenire chirurgicamente, provando a ridurre un trauma cerebrale che rimane «gravissimo». Il pilota statunitense è sempre ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena in prognosi riservata. L’ultimo bollettino, identico a quelli dei giorni precedenti, è stato inviato in tarda mattinata. Indubbia l’estrema gravità: il paziente non risponde agli stimoli cerebrali e Nicky viene tenuto in vita grazie all’aiuto delle macchine.
RINGRAZIAMENTO La famiglia Hayden, in particolare mamma Rose, il fratello maggiore Tommy e la fidanzata Jackie, pur chiusi nel dolore, tengono ad esprimere pubblicamente «i personali ringraziamenti ai tantissimi sportivi che ci hanno mostrato la loro solidarietà in questi momenti per noi difficilissimi. Un ringraziamento particolarmente sentito va al personale medico e di primo soccorso che ha seguito e tutt’ora segue Nicky».
legale I familiari hanno deciso, su indicazione della Honda, di affidarsi all’avvocato Moreno Maresi del foro di Rimini. «Seguirò per loro le indagini – spiega il legale —. Ho parlato nelle scorse ore con la madre e il fratello di Nicky e ho ricevuto formale incarico, proprio perché loro sono concentrati esclusivamente sugli aspetti medici e clinici. Tutti sappiamo bene che le condizioni di Nicky sono estremamente difficili e da quel punto di vista non possiamo che aspettare per capire come si evolveranno le cose. Nel frattempo apprezziamo l’estrema tempestività con cui la procura di Rimini ha predisposto l’indagine».
INCHIESTA Il fascicolo aperto dal pm riminese Paolo Gengarelli configura, come ipotesi di reato, lesioni personali stradali nei confronti del 30enne di Morciano di Romagna coinvolto nell’incidente. Se la dinamica dell’incidente sembra ormai chiara anche alla Procura, con Hayden che sopraggiungeva da una strada laterale e si immetteva sulla provinciale percorsa dall’auto, ora il perito, nominato dal sostituto procuratore, dovrà stabilire la velocità dell’auto in quel tratto dove vige il limite dei 50 km/h. Non esistono segni di frenata sull’asfalto, dunque si potrà basare esclusivamente sui danni riportati da auto e bici.
RITROVAMENTO Inoltre per i prossimi giorni si attendono gli esiti degli esami tossicologici a cui si è sottoposto il 30enne morcianese, risultato negativo all’alcoltest, la novità confermata dalla Procura è che a terra, sul luogo dell’incidente, è stato ritrovato un I-Phone: bisognerà dunque accertare di chi sia l’apparecchio telefonico e soprattutto se fosse in uso al momento dello scontro. Sia Moreno Maresi, legale della famiglia Hayden, sia gli avvocati del 30enne romagnolo, Pierluigi Autunno e Francesco Pisciotti, nomineranno i consulenti per procedere con le perizie di parte.
RICOVERATI Infine restano gravi ma stabili le condizioni di Simone Mazzola, ricoverato pure lui al Bufalini di Cesena, dopo la caduta di venerdì a Misano, dove è in corso il Civ: il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico per un grave trauma vertebro midollare. La prognosi resta riservata. Sempre ieri a Misano è caduto anche Alberto Surra, 16 anni: le sue condizioni non destano preoccupazione ma è stato pure lui ricoverato a Cesena.