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 1953  settembre 16 Mercoledì calendario

Sul petrolio iraniano anche il tribunale di Roma dà ragione agli italiani contro gli inglesi

Il Tribunale di Roma ha  emanato stamane la sentenza nella causa intentata dalla  Anglo Iranian Oil Company (Aioc) contro la società Supor, che ha per prima importato in Italia il petrolio iraniano dopo la  nazionalizzazione, iniziandone il trasporto con la famosa nave Miriella. La sentenza rigetta la  domanda di rivendica di  proprietà del petrolio proposta  dall’Aioc contro la Supor e  condanna l’Aioc stessa alle  spese di giudizio. Gli antefatti della causa  sono noti. Come si ricorderà, in seguito alla legge per la nazionalizzazione dell’industria del petrolio in tutto il territorio della Persia, la società italiana Supor  raggiungeva un accordo con la National Iran Oil Company per l’acquisto di petrolio  nazionalizzato, senza esborso di valuta  estera, mediante compensazione con i prodotti dell’industria  italiana. I prelevamenti di tale  petrolio furono iniziati con la nave Miriella. L’Aioc, che non aveva accettato la legge di  nazionalizzazione e che pertanto si riteneva proprietaria del  petrolio venduto alla Supor, prima mediante la richiesta di un sequestro giudiziario (che fu  respinta dal Tribunale di  Venezia) poi con l’instaurazione di tanti processi per ogni carico di petrolio persiano trasportato, chiese alle autorità giudiziarie italiane il riconoscimento del proprio diritto di proprietà sul petrolio. La sentenza riconosce invece il pieno diritto di  proprietà del petrolio in  contestazione alla Supor per averlo  essa acquistato legittimamente.