Corriere della Sera, 18 maggio 2017
Perché i topi amano la Francia
Si calcola che nel cuore di Parigi prosperino almeno quattro milioni di topi. Problema secolare. Appena prima del Natale scorso, le autorità hanno chiuso nove parchi per tentare la derattizzazione. È una sfida non da poco. C’è però chi alla guerra preferisce l’approccio Ratatouille: puntare sul cibo. Annabelle Rincon, un’economista esperta di statistica, dice di avere trovato una mattina sulla sua scrivania parigina, evento non strano, un topolino. Le chiedeva dove potesse emigrare, perché la capitale francese non è più quella di un tempo, quando il formaggio era abbondante e di qualità. Annabelle si è messa al lavoro, forse convinta che, più che sterminarli, i topi si potrebbero convincere a emigrare in luoghi gastronomicamente più attraenti (per il suo studio ha vinto un premio). Prima di tutto, ha stabilito che in Europa ci sono 241 destinazioni di origine per i formaggi: il 18,5% sono in Francia, il 12,8% in Italia, il 3,6% in Spagna. Questo per quel che riguarda la qualità. Se si considerano i volumi, prima rimane la Francia, con 1.950 tonnellate nel 2015, seconda la Germania con 1.900, terza l’Italia a 1.207, quarta l’Olanda con 845 tonnellate. Poi è passata all’analisi del rischio. E ha scoperto che proprio l’Olanda è il Paese in cui un topo non dovrebbe mai andare: ci sono 88,38 gatti per chilometro quadrato. Contro i 22,9 della Francia, i 24,83 dell’Italia, i 31,46 della Germania e i 7,45 della Spagna. La dottoressa Rincon ha anche calcolato il pericolo posto dai laboratori di ricerca. Ha stabilito che la Spagna e la Germania sono i peggiori per un piccolo roditore: rispettivamente il 71 e il 70% delle cavie da laboratorio sono topolini. La quota scende al 66% in Italia, al 60% in Francia e al 46% in Olanda. Sommando i dati, ha concluso che la Francia è ancora il miglior Paese per un Ratatouille, con un indice ponderato di 6,25. Seguono la Spagna con 7, l’Italia con 8,25, l’Olanda con 9, la Germania con 10,25. Pare che il topo parigino abbia poco dopo lasciato la città. Ma non la Francia: ne ha visitato le sette regioni dai formaggi migliori e, per mantenere sugli scudi il Paese in questi giorni più acclamato, probabilmente ha votato Emmanuel Macron. Questo per dire che la statistica può divertire e essere utile: ai roditori come ai presidenti che difenderanno le produzioni d’origine. E a chi l’invasione dei topi deve combattere: dalla Francia non emigreranno spontaneamente.