Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  maggio 17 Mercoledì calendario

Italiani alla guida, più ligi al Centro-Sud. In due anni calate le multe in strada

«Non gli scriverei più l’sms della buonanotte mentre guido» o «ora se potessi allaccerei sempre le cinture». Ma anche il bimbo che – se tornasse indietro nel tempo – supplicherebbe i genitori di metterlo sul seggiolino. Sono alcuni degli slogan che si trovano nelle stazioni, negli aeroporti e nei grandi cartelloni pubblicitari stradali delle città italiane. Slogan di una campagna lanciata dal ministero dei Trasporti e che spesso risulta inquietante, ma che sta dando i suoi frutti. A dirlo è uno studio realizzato dall’associazione nazionale comuni italiani (Anci) in collaborazione con le polizie locali di 106 comuni italiani, di cui 87 capoluoghi, da cui emerge che tra il 2013 e il 2015 le multe relative alla sicurezza stradale, cioè per il mancato uso del casco, delle cinture e per l’impiego, durante la guida, del cellulare, sono calate del 12,8 per cento. Se nel 2013 le sanzioni per chi non usava cintura, casco e scriveva sms o telefonava – nei comuni interessati – erano state 123.173, due anni dopo erano poco più di 107 mila. Nel 2013, poi, c’erano 7,5 infrazioni ogni mille abitanti, nel 2015 si è passati a 6,5.
I risultati migliori arrivano dal Centro e dal Sud, dove il calo tocca rispettivamente il 20 e 28 per cento. Al Nord, invece, si arriva poco sopra il 10. Cifre che è stato possibile ottenere, secondo quanto si legge nel report, non solo grazie alle martellanti campagne di comunicazione lanciate dal ministero dei Trasporti e dalla stessa Anci, ma anche attraverso le 30 buone pratiche attuate dai 14 comuni italiani sopra i 150 mila abitanti (Milano, Brescia, Bologna, Firenze, Catania, Livorno, Modena, Napoli, Ravenna, Torino, Trieste, Venezia e Verona). A Milano, ad esempio, dove tra il 2013 e il 2015 si sono fatte circa mille multe in meno a chi non aveva cintura, casco o usava il cellulare alla guida, la polizia locale, con il ministero dell’Istruzione e il Giffoni Film Festival, ha lanciato un concorso cinematografico, «Ciak si guida»: i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori si sono cimentati nel raccontare coi video il comportamento giusto da tenere sulla strada. «Fare prevenzione coinvolgendo i più giovani ha un effetto moltiplicatore di questi insegnamenti virtuosi nei confronti dei genitori», spiega l’assessore milanese alla Sicurezza, Carmela Rozza.
Per Antonio Decaro, presidente Anci, questo calo delle multe è una «vittoria dei cittadini che certifica la diminuzione dei comportamenti scorretti. I cittadini hanno compreso che esistono modi e strumenti per essere più attenti e sicuri alla guida. Spesso – ammette Decaro – le amministrazioni ricorrono alle sanzioni per correggere situazioni che possono creare un pericolo per i cittadini e questo non corrisponde al bisogno di “fare cassa”, ma piuttosto è un deterrente per evitare incidenti e pericoli».