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 2017  maggio 17 Mercoledì calendario

Brigitte Berluscon

Noi maschi siamo gente strana. Si prenda uno degli esponenti più celebri della categoria: Silvio Berlusconi. Fondatore di imperi, intelligenza non ostentata ma nettamente superiore alla media (basti pensare a quante volte si è preso gioco di D’Alema) e però anche una propensione irresistibile per le battute di cattivo gusto. Nell’ultima della serie ha descritto la moglie di Macron come «una bella mamma che l’ha portato per braccio (forse intendeva dire «per mano», o forse addirittura «in braccio») ancora quando era bambino». L’averla definita «bella» gli sarà sembrata una galanteria sufficiente a emendare la perfidia successiva. Per un maschio alfa con tendenze al gallismo come lui, l’idea che un uomo possa innamorarsi di una donna più vecchia è semplicemente inconcepibile. La considera una forma di infantilismo, forse un’ammissione di fragilità. Di sicuro un gesto contro natura. Berlusconi non starebbe con una di sessant’anni neanche adesso che ne ha ottanta. Figurarsi all’età di Macron. Come minimo gli sarebbe scattato il complesso di Edipo, l’unico che non ha mai scritturato per le sue feste danzanti.
Noi maschi siamo gente strana, si diceva. Persino quei pochi che possiedono un cervello agile (beati loro) sono incapaci di guardare le cose da un altro punto di vista: anche un uomo che si accompagna con donne che hanno meno della metà dei suoi anni può venire chiamato «papà» o al limite «papi». Berlusconi se l’è scordato. Altrimenti sarebbe costretto ad ammettere che la Brigitte italiana è lui.