ItaliaOggi, 17 maggio 2017
Esame di stato, due soli scritti
Gli studenti delle elementari e delle medie saranno ammessi alla classe successiva anche con livelli di apprendimento parziali. Esame di stato di fine superiori con due soli scritti ed eliminazione della prova multidisciplinare, mentre conterà di più il percorso scolastico. Eliminazione dagli Invalsi della prova scritta a fine elementari: la prova verrà effettuata in un altro momento dell’anno scolastico e con la sola funzione di requisito obbligatorio di ammissione all’esame.
Ma oltre a italiano e matematica ci sarà il test di inglese. Sono alcuni dei contenuti del dlgs 62/2017, pubblicato sul supplemento ordinario n. 23 alla Gazzetta Ufficiale n. 112 di ieri, recante norme sulla valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato. Si tratta di uno degli otto decreti legislativi approvati in attuazione de La Buona Scuola (dell’articolo 1, commi 180 e 181, della legge 13 luglio 2015, n. 107, «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti») lo scorso 7 aprile dal consiglio dei ministri, su iniziativa del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli. Provvedimenti che, numerati da 59 a 66, sono appunto apparsi ieri in Gazzetta ed entreranno in vigore il 31 maggio prossimo. Ecco gli altri in sintesi.
Formazione e accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria e tecnica (dlgs 59/2017). Prevista l’emanazione con cadenza regolare del bando di concorso sul numero di posti che si prevedono vacanti e disponibili al termine del triennio corrispondente al percorso formativo.
Promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità (dlgs 66/2017). Il decreto interviene, in particolare, sulla revisione delle modalità e dei criteri di certificazione, la modificazione della formazione iniziale degli insegnanti di sostegno e l’obbligo di formazione sulle tematiche dell’inclusione per il personale della scuola. L’obiettivo principale è quello di garantire all’alunno e allo studente con disabilità certificata di poter fruire di tutti i servizi di cui ha diritto; si chiariscono inoltre i beneficiari di specifiche misure di inclusione scolastica peculiari per i minori disabili;
Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale (dlgs 61/2017). Il decreto supera la sovrapposizione tra istruzione professionale e istruzione tecnica attraverso il rafforzamento dell’identità dell’istruzione professionale, prevedendo indirizzi di studio ispirati a un moderno concetto di occupabilità, riferito ad ampie aree di attività economiche, e non a singoli mestieri. Riconosciuta alle scuole la possibilità di ampliare l’offerta formativa anche attraverso la realizzazione di percorsi di qualifica professionale, sempreché previsti dalla programmazione regionale. Si potenziano le ore di laboratorio e si prevede la presenza, su tutto il territorio nazionale, di un sistema unitario e articolato di «Scuole professionali». Stanziati 25 milioni per l’apprendistato;
Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni (dlgs 65/2017). Il decreto nasce dall’esigenza primaria di garantire, sin dalla nascita, pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco a tutte le bambine e a tutti i bambini, concorrendo ad eliminare disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali attraverso il superamento della dicotomia tra servizi educativi per la prima infanzia e la scuola dell’infanzia, costruendo un percorso educativo e formativo unitario. Tenuto anche conto dell’orientamento europeo, elimina la cesura tra i due periodi dell’infanzia, fornendo indicazioni e linee guida per servizi educativi e di istruzione di qualità;
Effettività del diritto allo studio (dlgs 63/2017). Il decreto promuove un sistema di welfare studentesco fondato sull’uniformità territoriale dei servizi per il diritto allo studio. Sono stanziati circa 40 milioni per le borse di studio, altri 10 milioni per i sussidi didattici agli alunni con disabilità e ulteriori 10 milioni per il comodato d’uso dei libri di testo e dei sussidi digitali.
Promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività (dlgs 60/2017). L’Istruzione e gli enti collegati concorreranno a realizzare un sistema coordinato per la progettazione e la promozione della conoscenza delle arti e della loro pratica quale requisito fondamentale del percorso di ciascun grado di istruzione del sistema nazionale di istruzione e formazione.
Disciplina della scuola italiana all’estero (dlgs 64/2017). Il decreto aggiorna gli ordinamenti per rispondere in maniera flessibile alla realtà socio-economica di ciascuno dei Paesi esteri in cui si opera e rafforza la missione di promozione della cultura italiana all’estero.