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 2017  maggio 13 Sabato calendario

Walter Ricciardi: «Un periodo tra i peggiori, per il morbillo è emergenza»

«La mia è una valutazione da tecnico. Non entro in questioni politiche. La situazione è molto grave. L’Italia sta vivendo uno dei peggiori periodi della storia dal punto di vista epidemico. L’obbligo vaccinale è necessario. Siamo il secondo Paese dopo la Romania per casi di morbillo. Già due anni fa l’Organizzazione mondiale della sanità ci ha dato un warning perché stavamo compromettendo il piano di eradicazione della malattia previsto per il 2015».
Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, è emergenza morbillo?
«Duemila casi nel primo quadrimestre. Sul piano statistico significa che sono 4-5.000 visto che a ogni notifica ne corrispondono almeno altri due non denunciati».
La ministra ha annunciato l’arrivo di un decreto legge sull’obbligo di certificazione vaccinale per iscrivere i bambini alle elementari e medie come è stato fino al ’99. Come mai si cambiò rotta?
«Nel ’99 la quasi totalità degli alunni, il 97%, arrivavano alle elementari avendo fatto antipoliomielite, tetano, difterite ed epatite B, le quattro profilassi base per essere ammessi. Le coperture erano alte, l’Italia era un Paese virtuoso e si pensò che fosse giunto il momento di cancellare l’obbligo di certificato vaccinale e di ammettere anche i figli di genitori obiettori che avrebbero dovuto essere segnalati dal preside alle Asl».
Voi dovrete indicare i vaccini da rendere obbligatori oltre ai 4 già previsti. Oggi quali elencherebbe?
«Antimorbillo, parotite, varicella, rosolia, pertosse, i tre contro la meningite. Anche l’antipapilloma virus per i 12enni è importante perché previene il rischio di tumore ma non certo per l’iscrizione a scuola».