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 2017  maggio 06 Sabato calendario

Guardo dritto nel buio

Oggi molti mi dicono che sono “una donna forte” per il modo in cui affronto la Sclerosi Multipla. Alcuni lo affermano perché ne sono profondamente convinti, altri per comunicarmi stima e affetto, altri per giustificare a se stessi personali incapacità. In ogni caso, hanno ragione. A forza di legnate, sono diventata “forte” come lo diventa chiunque riesca ad accettare una grave malattia invalidante e degenerativa, un percorso complesso.
Il mio non è stato facile. Frenata dalla paura, che paralizza animatestaecuore, ho impiegato anni per completarlo. Alla fine, ho imparato a guardare dritto nel buio perché anche lì è possibile scorgere luce e perché la conoscenza di sé passa anche attraverso l’accettazione della propria ombra interiore. Per questo considero una bellissima impresa esistenziale e letteraria essere riuscita a far raccontare questo processo identificativo proprio alla mia malattia, la feroce, spiazzante e ironica voce narrante di Io e lei – Confessioni della Sclerosi Multipla, un romanzo d’amore. Ad ogni modo, credo che questo mio essere “forte” derivi anche da una certa predisposizione a non farmi fagocitare pensieri e tempo dalla malattia.
La vita è breve, talvolta anche assai spiacevole, e preferisco dedicare alla mia “accompagnatrice”, sgradevole maestra, solo quel che le è dovuto, privilegiando attività che mi fanno star bene e che mi nutrono animatestaecuore, foss’anche guardare gli alberi fuori della finestra che a guardarli, gli alberi, si ricava sempre qualcosa di buono.
Recentemente qualcuno mi ha anche chiesto come abbia fatto a raggiungere il mio equilibrio. Equilibrio? Emotiva come sono, come ero e come sarò, non credo proprio di essere una persona perfettamente equilibrata. Infatti, tanto più mi sento impermeabile agli scuotimenti di animatestaecuore più mi infiammo per qualcuno o per qualcosa. Forse ho solo imparato, a forza di legnate, a non farmi congelare dai momenti bui o a schiattare di caldo durante quelli luminosi. In altre parole, ho imparato a regolare meglio la temperatura del mio nome.