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 1951  giugno 28 Giovedì calendario

Desolazione ad Abadan

«Abadan ci apparve già  agonizzante tre giorni or sono, quando l’aeroplano ci lasciò  all’aeroporto civile sul quale tre quadrimotori attendevano di  caricare le ultime donne e gli ultimi bambini inglesi. Le donne e i bambini inglesi partivano dopo aver sprangato le porte e chiuso le persiane delle case in cui avevano abitato per tanti anni circondati dal conforto che la potenza finanziaria dell’Anglo - Iranian Oil Company poteva  abbondantemente elargire alle donne e ai bambini inglesi. Ora con  occhiate alle porte e alle finestre spente, anche le case di  Abadan, tutte case a un solo piano, larghe e spaziose, sembrano  accompagnare l’agonia delle  strade deserte e degli uffici  vuoti. All’ingresso del Gimkana Club, un lussuoso palazzotto lucidato al cromo, era stata posta una lavagna su cui si leggeva: “I trattenimenti  danzanti di oggi e domani sono stati rinviati a data da  stabilirsi”» (da un articolo di Max David sul Corriere della Sera)