11 maggio 2017
APPUNTI PER GAZZETTA - DEPOSITATO IL TESTO BASE DELLA LEGGE ELETTORALEREPUBBLICA.ITROMA - Un modello tedesco corretto che preveda il 50 per cento di sistema proporzionale e cinquanta maggioritario: è questa la proposta che farà il Partito Democratico in commissione Affari costituzionali della Camera, al termine dell’incontro tra il capogruppo dem Ettore Rosato, quello in commissione Emanuele Fiano e il presidente della commissione Andrea Mazziotti
APPUNTI PER GAZZETTA - DEPOSITATO IL TESTO BASE DELLA LEGGE ELETTORALE
REPUBBLICA.IT
ROMA - Un modello tedesco corretto che preveda il 50 per cento di sistema proporzionale e cinquanta maggioritario: è questa la proposta che farà il Partito Democratico in commissione Affari costituzionali della Camera, al termine dell’incontro tra il capogruppo dem Ettore Rosato, quello in commissione Emanuele Fiano e il presidente della commissione Andrea Mazziotti. "Abbiamo presentato una proposta elettorale che rappresenta la massima mediazione possibile - ha osservato Fiano - e che rappresenta un punto di partenza per il testo base". "Secondo noi - continua - viene incontro sia a chi vuole una legge elettorale proporzionale, sia a chi vuole dei correttivi maggioritari, come noi e la Lega". Ma il punto fondamentale secondo il Pd, come scrive su Facebook il segretario Matteo Renzi, è che "continuano le grandi manovre parlamentari di chi chiede a parole una nuova legge elettorale ma in pratica non la vuole, e perde tempo".
La soglia di sbarramento gradita ai dem sarebbe quella del 5 per cento. "Come sapete sono un grande sostenitore del ballottaggio - scrive ancora Renzi - perché consente di scegliere ai cittadini anziché costringere agli accordi di palazzo. Ma dopo il No del 4 dicembre alla riforma costituzionale, il ballottaggio in Italia è diventato praticamente impossibile. Anche questa è una delle conseguenze negative del voto referendario".
Nel complesso la proposta è stata aspramente criticata dal M5S, con Danilo Toninelli che attacca: "l Pd butta la palla in tribuna con un sistema confusionario e adotta la proposta fatta a suo tempo da Denis Verdini: usciremo da qui dicendo che il Pd ha fatto l’accordo con Verdini".
SCHEDA: LA PROPOSTA DEL PD
Duro anche il giudizio della Lega: "La legge elettorale in Aula alla Camera non arriverà mai, tanto meno il 29 maggio, la data già fissata dall’ultima capigruppo. Oggi in commissione l’ennesima melina tra Pd e Fi per allungare ancora i tempi. E’ ormai chiaro che non si voterà prima del 2018. E’ una buffonata", ha lamentato Giancarlo Giorgetti, vicesegretario del Carroccio e responsabile per il Movimento per la legge elettorale.
Commenti negativi pure da Sinistra italiana. "Il Pd propone un modello confuso e fondato sul maggioritario, una sorta di mattarellum ridotto e corretto. Una proposta fasulla utile solo a buttare fumo negli occhi e che rischia di produrre nessuna nuova legge elettorale", afferma il capogruppo di Si a Montecitorio Giulio Marcon. "In questo modo si passa dal porcellum al verdinellum. Sinistra italiana è per una legge che abbia un impianto proporzionale, pluralista e con una autentica rappresentanza di tutti gli orientamenti politici. Una legge senza capilista bloccati e senza premio di maggioranza. Non un verdinellum buono solo a fare inciuci".
Silvio Berlusconi, invece, in una nota ha chiarito il no di Forza Italia sia al maggioritario che alle preferenze: "Occorre una legge elettorale che consenta un’effettiva corrispondenza fra il voto espresso dagli italiani e la rappresentanza in Parlamento, evitando correttivi maggioritari. Forza Italia considera infine necessario che il rapporto fra elettori ed eletti sia garantito attraverso strumenti chiari e realmente efficaci, evitando in ogni caso il ricorso al voto di preferenza".
Alla luce di queste affermazioni il presidente della commissione Affari costituzionali e relatore sulla legge elettorale, Andrea Mazziotti, ha sottolineato che "è chiaro che le posizioni dei partiti più grandi sono distanti, ma si deve lavorare per arrivare a un compromesso ragionevole e poi si lavorerà anche con gli emendamenti". Serve, quindi, "un testo base che sposi al massimo le varie posizioni e poi vedremo".
Da segnalare infine l’apprezzamento per la proposta del Pd espresso dall’ex sindaco di Milano Giuliani Piaspia. "Il Pd ha proposto una legge elettorale simile a quella tedesca. Mi sembra una buona idea", ha sostenuto a #cartabianca, su Rai 3.