Il Sole 24 Ore, 11 maggio 2017
Milan, perdita a 74,9 milioni I beni del club in pegno a Elliott
Profondo rosso per il bilancio del Milan nel 2016. Chiude con una perdita di 74,9 milioni l’ultimo esercizio rossonero targato Fininvest. È pesante l’eredità che l’Ad Marco Fassone riceve dalla holding della famiglia Berlusconi. Il bilancio sarà approvato nell’assemblea del 18 maggio, che dovrà anche dare il via libera all’aumento di capitale della nuova proprietà cinese di Yonghong Li: 60 milioni più altri 60 milioni affidati al Cda. Tra le poche note positive c’è il leggero aumento dei ricavi: salgono a 236,1 milioni in rialzo rispetto al 2015 quando ammontavano a 213,4 milioni. Ma il valore della produzione include anche le plusvalenze sulla cessione dei giocatori (12,2 milioni). Nel bilancio del Milan è evidente il ruolo cruciale del finanziatore Elliott, che ha consentito a Mr Li di chiudere l’operazione con Fininvest: l’elenco dei pegni a favore di Elliott, oltre che sulla Rossoneri Lux, si allarga a molte attività del club, come il marchio e Milan Entertainment. Se fra 18 mesi i prestiti non saranno rimborsati, o rifinanziati, Elliott avrà un’autostrada davanti a sè per conquistare la squadra rossonera.