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 2017  maggio 11 Giovedì calendario

Fontana di Trevi a tempo, Trinità dei Monti off limits: il piano Rggi contro il degrado

Prima scena: il turista arriva a Fontana di Trevi, legge (nella propria lingua) sui totem installati un po’ ovunque che non può fare un sacco di brutte cose, a partire dal bagno perché non è Marcello Mastroianni e nemmeno Anita Ekberg. E quindi scende la scalinata centrale, arriva davanti alla vasca di Oceano, incolonnato dentro due nastri molto light, si ferma al massimo una manciata di secondi per una foto o per il lancio della monetina all’indietro, e poi un pensiero, l’ultimo sguardo e pressato dalla fila continua a camminare ed esce (per forza) a sinistra della fontana, direzione via dei Crociferi. A sorvegliare su di lui: cinque vigili e altrettanti volontari. Seconda scena: lo stesso turista si sposta a piazza di Spagna. Ha davanti a sé Trinità dei Monti, scalinata bianca splendente. Magari fa caldo, vorrebbe sedersi per bere, mangiare, togliersi le scarpe o fumare una sigaretta ma non vede nessuno che lo fa perché oltre ai totem, ci sono sempre i vigili con i volontari e «dissuasori» anti-bivacco. Ecco, queste sono le due cartoline a cui sta pensando Virginia Raggi per rilanciare una politica anti-degrado nel salotto buono della Capitale. Gli uffici del gabinetto e il comando della polizia municipale sono al lavoro per portare a termine entrambi gli scenari. Quando? Il prima possibile. Perché l’estate è alle porte e i primi scampoli della bella stagione hanno già consegnato una serie di sfregi ai monumenti diventati virali. Attenzione però: stiamo parlando di perle della storia culturale mondiale quindi la minima mossa deve passare dalle forche caudine delle potentissime e inflessibili soprintendenze.
Una mano, e non da poco, la darà la legge Minniti che dà più poteri ai sindaci in materia di decoro urbano e quindi nel rispetto dei monumenti. Il piano già avviato riguarda Fontana di Trevi.
IL VERTICE Ieri c’è stato un sopralluogo abbastanza cruciale. L’input della sindaca è stato il seguente: «Stiamo stabilendo non solo turni più intensi dei vigili ma anche un percorso di fruizione che non consenta di fermarsi. Roma è piena di monumenti, di siti. Li stiamo già piantonando h24, ma non ho il potere di moltiplicare i vigili». Per questo motivo, quello del personale, la soluzione trovata riguarda l’impiego dei volontari delle associazioni di carabinieri e polizia, vigili del fuoco e vigili urbani. Insomma, uomini e donne che conoscono come funziona l’ordine pubblico. Il Campidoglio sta anche pensando a un piccolo rimborso per questo esercito dei volontari (sei a turno) che dovrà piantonare la fontana più famosa del mondo coordinato dalla polizia municipale. La vera novità riguarda il percorso obbligato. Raggi avrebbe voluto far applicare una passerella mobile, ma la sua idea è stata bocciata. E così la soluzione trovata riguarda dei cordoli mobili, potrebbero essere anche dei nastri, davanti alla vasca. In questo modo si creerà una «camminata dinamica», la chiamano in Comune, che permetterà una sosta minima. Destinata a terminare a sinistra del monumento dove c’è la scalinata. Da dove si potrà solo uscire, al contrario di ora. A destra della vasca ci saranno i volontari. Detta così sembra facile, bastava farsi un giro ieri per assistere al bivacco con due vigili costretti a badare a centinaia di turisti. «Qui non può stare». «Si alzi». «La sigaretta!». «Giù!» «Via!».
L’ORDINANZALa seconda operazione riguarderà la scalinata di Trinità dei Monti: sarà vietato sedersi sui 144 gradini disegnati nel Settecento dall’architetto romano Francesco De Sanctis. Gli strumenti amministrativi sono diversi. La stretta arriverà tramite il nuovo regolamento della polizia urbana, ma intanto Raggi è intenzionata a emanare un’ordinanza ancora più restrittiva per evitare gli accampamenti e quindi i banchetti. «Non possiamo metterci dei chiodi o i vetri sulle scale – spiegano dal Campidoglio – ma stiamo pensando a dei dissuasori». Anche qui ci sarà da fare i conti con la Storia e chi la difende, quindi le sovrastrutture saranno minime e ancora tutte da sperimentare. Raddoppieranno i controlli, personale alla mano, tra volontari e pizzardoni. E già questa di per sé è una notizia.