ItaliaOggi, 10 maggio 2017
Cina, avanza l’economia circolare e anche l’ombrello si noleggia
Piove a dirotto e l’ombrello, manco a dirlo, l’abbiamo dimenticato a casa. In quei momenti nelle grandi città italiane spuntano come funghi venditori abusivi che ci propongono l’acquisto dello strumento che ci serve per ripararci dalla pioggia, mentre in Cina hanno inventato un sistema per noleggiare l’ombrello solo per il tempo necessario.
Evitiamo l’acquisto, spendiamo meno soldi e consumiamo meno risorse.
Un sistema che si basa sul concetto dell’economia circolare e funziona grazie a pagamenti digitali e Qr code. E nella terra del Dragone, quando si avviano iniziative del genere, per forza di cose hanno numeri giganteschi: Molisan, la start-up che ha ideato questo servizio, pensa di mettere a disposizione dei cinesi milioni di ombrelli a noleggio. ItaliaOggi aveva già raccontato del boom delle bici a nolo nelle metropoli cinesi e ora, con gli stessi presupposti, un servizio simile sta prendendo piede piuttosto velocemente. Il South China Morning Post ha recentemente dedicato un approfondimento al fenomeno degli ombrelli a noleggio. La società che ha ideato il servizio è partita con un test nella metropolitana di Guangzhou, la terza città più grande della Cina con 14 milioni di abitanti, e in quella di Fuzhou, capitale della provincia di Fujian con oltre 7 milioni di residenti. Qui sono stati installati dei distributori di ombrelli contrassegnati da un Qr code dove, con un deposito di poco più di due euro effettuato con il sistema di pagamento WeChat, è possibile prenderne uno. Il periodo di noleggio è al massimo di 15 giorni, il costo è di circa 25 centesimi al dì e l’ombrello può essere riconsegnato anche in un altro distributore della Molisan. La società conta sul clima piovoso della Cina e sugli improvvisi acquazzoni che, specialmente nella stagione estiva, colgono di sorpresa milioni di persone. La start-up ha dichiarato che si espanderà a Shenzhen e poi in altre città cinesi. Secondo le previsioni, solo a Guangzhou, nel corso di quest’anno, dovrebbe fornire tra i 500 mila e il milione di ombrelli. Anche i media statali hanno messo in evidenza questa iniziativa, lodandola per il valore di un’economia di condivisione attenta allo spreco di risorse. Anche in Cina i tempi stanno cambiando.