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 2017  maggio 10 Mercoledì calendario

L’amaca

Le microcolture, gli orti verticali, il cibo sano e sostenibile. Obama è venuto a Milano a parlare di cibo perché nessun altro argomento è così centrale per il futuro dell’uomo e del pianeta. L’argomento è considerato “da radical chic” solo in virtù di un rovinoso equivoco politico. L’idea che l’agricoltura sia ormai poco rilevante è tipica del provincialismo euro-americano, perché il sessanta per cento della popolazione mondiale lavora nella produzione del cibo (agricoltura, allevamento, pesca, trasformazione), per commercio e per autoconsumo.
Nessun argomento è più strutturale, dunque nessun argomento è più “di sinistra”. Si leggono ancora, con frequenza rattristante, giudizi sprezzanti sulla “sinistra che si occupa di cibo” come segno di sciccheria divagante, o di snobismo irritante. Magari se ne occupasse di più, andando a colpire le storture sociali (sfruttamento, speculazione sui prezzi, furto della sovranità alimentare di interi popoli) e ambientali (veleni nei campi, nel cibo, nei corpi delle persone). Che Trump se la rida della campagna di Michelle Obama sugli orti e sui mercati contadini non è folklore. È una rilevantissima, sostanziale differenza politica tra chi pensa e chi non pensa.