14 aprile 1951
Iran, continuano gli scioperi dei lavoratori del petrolio
Il Senato di Teheran ha approvato oggi la proclamazione della legge marziale nella provincia del Khuzistan, ricca di . giacimenti petroliferi, il cui governatore generale è stato destituito ieri. Spetta ora alla Camera di pronunciarsi sull’argomento. Un comunicato ufficiale pubblicato oggi smentisce la voce di uno sbarco di truppe inglesi nell’ Iran meridionale, come pure quella di una penetratone in Persia di membri della tribù dei Barzani, provenienti dalla frontièra sovietica. Il Parlamento ha stabilito di prorogare la legge marziale per due mesi dopo che il ministro degli Interni, generale Fazlollah Zahedi, aveva riferito che un lavoratore e un poliziotto erano rimasti uccisi ad Isfahan durante una dimostrazione di solidarietà con gli scioperanti del Khuzistan.
Nelle zone petrolifere il movimento di sciopero si va estendendo. La direzione della « Anglo-Iranian » ha segnalato, che picchetti di scioperanti hanno formato una «catena urnana » tutt’ attorno agli stabilimenti delle raffinerie di Abadan, e che solo 3000 dei 12.000 dipendenti hanno potuto recarsi normalmente al lavoro. Intorno alla fabbrica continuano a verificarsi episodi di intolleranza e disordini. La produzione di petrolio della zona è scesa dai 18 milioni di galloni al giorno a nemmeno 10 milioni. Negli altri impianti di proprietà della compagnia, a Bandar Manshur ed Aghajari, il lavoro continua invece normalmente.