16 aprile 1951
Iran disordini nella provincia di Abadan
La situazione in Iran si va facendo sempre più tesa. Trenta esperti americani hanno lasciato ieri il lavoro nella zona petrolifera, chiedendo l’immediato trasporto in Patria delle famiglie. Al tempo stesso le famiglie britanniche degli addetti al porto petrolifero di Abadan, nell’Iran sudorientale, sono state trasferite a Bassora, nell’Iraq. Trentasei treni recanti rinforzi di truppe iraniane sono stati inviati in tutta premura ad Abadan, dove si segnala la presenza di agitatori comunisti provenienti da vari Paesi del Medio Oriente. Il Governo iraniano si è riunito iersera in seduta straordinaria per discutere la critica situazione. L’ambasciatore americano Henry F. Grady ha dichiarato alla stampa che « gli Stati Uniti sperano che il problema petrolifero dell’Iran sia risolto nel senso di una soddisfazione del popolo iraniano e degli interessi del mondo libero del quale l’Iran fa parte ».
Da Abadan vengono segnalati ulteriori episodi di violenza, e cosi pure dalla provincia centrale dell’Ysfahan e da due città industriali del Mazanderan, provincia sita lungo la costa del Caspio. Ad Abadan, dove venerdì scorso vennero uccisi tre marinai britannici e almeno sei iraniani, oltre ventimila fra operai e studenti si sono ammassati ieri per protestare contro il seppellimento delle vittime iraniane. Il «fronte nazionale» filo-sovietico aveva progettato un corteo funebre attraverso le vie della città, ma le autorità hanno provveduto di buon mattino a seppellire le salme. Le truppe hanno fatto fuoco in aria per disperdere i dimostranti.
Pure nella mattinata di ieri, gli scioperanti di Abadan hanno stabilito un cordone di «picchetti» attorno alla raffineria dell’Anglo-Iranian, una delle più grandi del mondo, che è stata così costretta a chiudere per la prima volta dal 1917. I dimostranti sono anche riusciti a penetrare nell’edificio che ospita gli apprendisti della raffineria, ma ne sono stati subito scacciati dalla polizia e dalle truppe che hanno formato un cordone protettivo intorno al quartiere bianco della città. Il coprifuoco è in vigore dalle 19 alle 6.