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 1951  marzo 19 Lunedì calendario

In Persia sparano anche al ministro dell’Educazione

Un nuovo attentato è stato compiuto stamane: l’ex-ministro dell’Educazione Abdul Hamtd Zanganeh, 46 anni, vice-rettore dell’Università, è stato colpito questa mattina da un colpo di pistola alla schiena sparatogli da uno studente. L’attentato, avvenuto sulla porta del palazzo dell’Università, è il sesto nel giro di due anni, segue di due settimane circa l’assassinio del Primo ministro Razmara e caratterizza l’acutizzarsi della tensione politica iraniana. La polizia ha immediatamente avviato le indagini nelle file delle organizzazioni estremiste del Paese, allo scopo di accertare l’esistenza di eventuali legami fra l’attentatore, Hossein Qumi, studente del Seminario musulmano, ed i movimenti più fanatici: il « Dedayan Islam » cui appartiene l’assassino di Razmara e il partito comunista iraniano (« Tudeh »). tenacissimo avversario di Zanganeh. Questa mattina, uscendo dall’Università Zanganeh si è fermato sul portone per leggere una lettera consegnatagli da uno studente; d’improvviso un giovane gli si è fatto d’appresso e gli ha puntatola canna di una pistola contro la nuca. La versione dell’attentato, da questo punto in poi, si fa confusa. C’è chi afferma di aver visto un al-tre studente precipitarsi sull’attentatore per disarmarlo, provocando in tal modo uno scarto che ha fatto deviare il colpo dalla nuca alla schiena. C’è chi sostiene invece che Zanganeh, sottrattosi all’attentatore, si è messo a correre ma non ha potuto sfuggire ad un colpo che l’ha raggiunto alla schiena, ferendolo. Trasportato all’ospedale le sue condizioni sono state definite « gravissime ». L’attentatore Hossein Qumi è stato arrestato e la città ha assunto, come due settimane fa, l’aspetto d’un campo trincerato.

La polizia ha reso noto che il prof. Abdul Hamid Zanganeh ex ministro dell’Educazione e vice-rettore dell’Università di Teheran è stato ferito oggi in un attentato compiuto da uno sconosciuto, mentre stava per uscire dall’Università di Teheran.

La polizia ha dichiarato di aver arrestato l’attentatore ma ha rifiutato di fornire il suo nome. Il giornale Ettelaat scrive che si tratterebbe di uno studente universitario, tale Nusratullah Abdul Hossein Qumi. All’ ospedale dove è stato prontamente ricoverato i sanitari hanno dichiarato che Zanganeh, che ha 46 anni, è stato colpito da un solo proiettile alla schiena. La pallottola è stata estratta e le condizioni del ferito sono buone. Un poliziotto ha descritto la scena dell’attentato nel modo seguente. Quando il professor Zanganeh è uscito dalla porta della scuola è stato circondato dagli studenti che avevano lasciato l’aula con lui. Ad un certo momento un individuo alto ha fermato Zanganeh ed ha estratto una pistola puntandogliela alla testa. È seguita una breve colluttazione con un altro studente che ha cercato di disarmare l’attentatore, ma il colpo è partito ugualmente colpendo come si è detto il professor Zanganeh alla schiena. La polizia sta ora investigando per accertare se l’attentatore era in rapporti con la setta « Tudeh » o comunque con gli assassini di Razmara; secondo voci non confermate egli apparterrebbe alla setta «Tudeh», che sembra abbia ramificazioni nell’Università.