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 2017  maggio 09 Martedì calendario

Etihad caccia l’ad Alitalia in crisi il colpo fatale

È la fine di una storia d’amore durata più di 10 anni. James Hogan, capo indiscusso (fino al 2016) di Etihad, viene accompagnato (nemmeno troppo gentilmente) alla porta per lasciare la poltrona a Ray Gammell, nominato ieri dagli emiri, amministratore delegato “provvisorio”. Una fine che appare turbolenta se si guarda ai modi ma soprattutto ai tempi. La data decisa da Abu Dhabi cade proprio nel primo giorno utile del periodo molto largo (di sei mesi) preventivato qualche mese fa dallo stesso Hogan per l’uscita. Un addio previsto «per la seconda parte del 2017». Invece, con un inatteso colpo secco, è arrivata la lettera del presidente del gruppo, Mohamed Mubarak Fadhel al Mazrouei: Hogan lascia il primo luglio, senza sconti. Colpa, probabilmente, delle due figuracce che hanno offuscato il marchio Etihad nel mondo dell’aeronautica: il fallimento di Alitalia e la crisi pesantissima di Air Berlin, anch’essa a un passo dal baratro.