il Giornale, 8 maggio 2017
Ma quanto mi costi? Da zero a 18 anni fanno 170mila euro
Avere una Bmw Serie 5 e una Porsche 911 in garage oppure acquistare la seconda casa per le vacanze sono tentazioni alle quali è difficile rinunciare. Eppure ogni anno poco meno di un milione di coppie italiane sceglie di intraprendere una strada difficoltosa che comporterà rinunce estreme, spese ingentissime, ma anche tanta soddisfazione: avere un figlio. Perché il riferimento a beni mobili e immobili così desiderati? Perché, secondo una ricerca di Federconsumatori, nel nostro Paese crescere un figlio da zero a 18 anni costa in media 170mila euro a famiglia. Dunque, chi non è facoltoso sa già che il bambino assorbirà buona parte delle disponibilità economiche.
Basti pensare che solo nel primo anno di vita, stando sempre alla ricerca dell’associazione di consumatori, può costare fino a 15mila euro se non si bada a spese, cioè circa il 10% delle risorse da stanziare fino al conseguimento della maggiore età. Se si calcola che la fornitura annua di pannolini può impegnare circa mille euro, mentre quasi il doppio si spende per le pappe e per il latte (salvo che la puerpera non sia in grado di allattare al seno e il gioco è presto fatto). Il passeggino o il tris con culla e ovetto? Dai 400 agli 800 euro. Ove la sanità pubblica si riveli inefficiente o ci sia bisogno di visite specialistiche bisogna aggiungere un altro migliaio di euro. E i vestitini? Se amici e parenti non si adoperano con regali e con prestiti, coprire un frugoletto che cresce a vista d’occhio richiede dai mille ai 2.500 euro. Ecco, nel solo primo anno di vita, considerando l’età media crescente dei genitori, si spende l’equivalente di una Honda Cbr 650, che rappresentava il desiderio non troppo recondito degli adolescenti degli anni ’90.
Ovviamente occorre interrogarsi su come facciano a sopravvivere (purtroppo in questo Paese è il termine più appropriato) i «coraggiosi» che decidono di dare un fratellino o una sorellina o tutt’e due al primogenito. La spesa aumenta considerevolmente anche se in maniera meno che proporzionale: si stima in circa 6mila euro annui visto che, ad esempio, i vestiti, scarpe e libri di testo, se ben conservati, possono essere riutilizzati sugli altri fratelli. Ne consegue che un papà e una mamma che mantengono una famiglia con tre figli al compimento della loro maggiore età avrebbero potuto acquistare un trilocale o un quadrilocale visto che la spesa complessivamente sostenuta si sarebbe attestata sui 400mila euro (300mila con due bebè).
Certo, queste spese sono anche il risultato di una politica sociale che investe poco sulle famiglie (poco più dell’1% del Pil) e spiegano perché nelle prime 36 ore di attivazione l’Inps abbia ricevuto oltre 27mila richieste del bonus mamma, un una tantum da 800 euro per i nati nel 2017.