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 2017  maggio 07 Domenica calendario

Cinque milioni di auto girano senza assicurazione

Avviso ai naviganti, pardon, agli automobilisti che quest’estate raggiungeranno le nostre splendide località di mare in macchina, in camper o in roulotte. Un monito anche a chi, per non sobbarcarsi centinaia di chilometri stretto tra valigie e borsoni, sceglierà di noleggiare la macchina in loco: in Italia circolano quasi 5 milioni di veicoli non assicurati, un milione in più dell’anno scorso. Si tratta del 13 per cento delle auto, dei camion, degli autobus e dei motocicli che ogni giorno percorrono le nostre strade: di questa statistica non fanno parte solo i motorini. E attenzione: in alcune località del Sud il dato è tre volte più elevato rispetto alla media nazionale. Sì, tre volte. 
Che in Italia i furbetti fossero tanti lo sapevamo già e infatti sono sempre di più i Comuni che utilizzano l’implacabile Targa System per scoprire in tempo reale se un veicolo è assicurato o meno. Solo che leggere i numeri (risultato dell’incrocio dei dati della Motorizzazione con quelli dell’associazione nazionale assicurazioni) fa davvero impressione. Facciamo tutti gli scongiuri del caso, ma c’è un’alta probabilità che, in caso di incidente sulle coste campane o lungo l’incantevole Puglia o dalle parti dello Stretto che sia Calabria o Sicilia, la controparte sia sprovvista di assicurazione, con tutti i guai (sia per il non assicurato che per chi è in regola) che ne conseguono, o che il titolare dell’autonoleggio, per risparmiare, magari se ne sia fregato di mettere in regola i suoi veicoli. Siamo troppo pessimisti? Leggete per credere. 
LA PIÙ SCOPERTA 
La provincia più scoperta è Napoli, dove su un milione 300 mila vetture il 25,62 per cento non è in regola: nel comune di Striano, 8 mila 500 abitanti nella Valle del Sarno, è assicurato solo il 54 per cento dei mezzi. La percentuale è pressoché identica a Qualiano, dove però gli abitanti sono il quadruplo. Non ce ne vogliano gli amici napoletani: la loro è una terra davvero fantastica da far invidia a mezzo mondo. Stiamo solo dando i numeri: purtroppo in questo caso non è un modo di dire. Stiamo descrivendo la realtà, tutto qui. Sarà la crisi, saranno i quattrini che scarseggiano, sarà il lavoro che non c’è e se c’è non va bene, sarà il malcostume, l’illegalità, la furbizia. Tant’è. 
Ma anche in qualche località del Nord non si scherza, va detto. Non crediamo che i vercellesi (piccola parentesi nell’estremo Piemonte, dove il mare lo vedi solo dopo un certo numero di bicchieri) se ne avranno a male se diciamo che è la minuscola Oldenico, 250 abitanti, a detenere il record di comune meno assicurato d’Italia: qui il 49.83 per cento dei residenti non sa nemmeno cosa sia l’assicurazione. E su Oldenico c’è inoltre un’ulteriore curiosità: quasi tutti i mezzi non assicurati, 150 su un totale di 303 vetture circolanti, sono intestati allo stesso proprietario. Che sia un prestanome per loschi traffici o che si tratti del titolare di un’azienda magari fallita? Il dato sul comune vercellese è ancora più singolare se si pensa che la provincia, invece, a livello generale è una delle più virtuose d’Italia con poco più del 9 per cento di veicoli non in regola. 
I più ligi al dovere sono i cittadini di Trento: qui solo il 5.25 per cento non è assicurato. Ma torniamo dalle parti del mare, al Sud. In provincia di Brindisi ad esempio, a San Michele Salentino, comune dove oltre il 42 per cento dei veicoli non è in regola. A Lampedusa e Linosa la statistica raggiunge il 37. 
CONTRASSEGNI 
A Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, dove più di un abitante su tre non sa nemmeno cosa sia il contrassegno che fino a qualche tempo fa era obbligatorio esibire sul parabrezza dell’auto. La Sardegna settentrionale invece, quella dei vip di Porto Cervo e Porto Rotondo per intenderci, è divisa a metà: più virtuosa la provincia di Sassari, un po’ meno quella di Olbia-Tempio. Sull’isola è la provincia di Oristano, con poco meno del 10 per cento di veicoli fuori legge, ad avere i cittadini più rispettosi delle regole del codice della strada, almeno in quanto ad assicurazioni. Da un’isola all’altra: a Catania, su quasi 600 mila veicoli in strada, uno su quattro è senza assicurazione. 
Si va bene, ma non diciamo più niente sui polentoni del Nord? Certo. Diciamo ad esempio che a Milano, la capitale morale del Paese, di morale, se analizziamo i dati dell’intera provincia, in fatto di assicurazioni sui veicoli c’è ben poco: i mezzi col tagliandino scaduto o non in regola sono il 14.18% su un totale di poco inferiore al milione 700 mila. Percentuale molto simile ad Aosta (14.61). 
MAGLIA NERA 
La maglia nera del Nord però se la aggiudica la provincia di Torino (a proposito di capitali), dove su un milione 329 mila 527 veicoli il 16.14 per cento non è assicurato. Insomma, in Italia ogni volta che saliamo in auto non ci resta che toccare ferro. Il rischio di fare un botto con uno che non è assicurato è notevole. 
Per viaggiare tranquilli, ad analizzare le statistiche, non resterebbero che il Trentino e pochi altri luoghi virtuosi come le province di Belluno, di Vicenza, di Pordenone, di Sondrio e di Brescia, ma se quest’estate avremo voglia di un po’ di mare dovremo inevitabilmente puntare altrove. E allora, buona fortuna.