Corriere della Sera, 8 maggio 2017
Quando diventa pericoloso per l’uomo?
1 Qual è il rischio dell’amianto per l’uomo?
«L’amianto è pericoloso quando le fibre di cui è composto penetrano le vie respiratorie», spiega Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente. «Quando viene inalato può entrare in profondità negli alveoli polmonari, per questo le principali malattie legate all’amianto sono associate all’apparato respiratorio». È noto che l’amianto sia fortemente cancerogeno, caratteristico cancro dell’amianto è il mesotelioma pleurico.
2 Ci sono rischi per gli animali e le piante?
«Sì, lo stesso tipo di rischi per gli animali e in particolare per quelli domestici. Con una differenza: il tempo di latenza. Una persona può contrarre il mesotelioma anche fino a 50 anni da quando ha inalato l’amianto, un cane al massimo 8 anni dopo. Le piante non assorbono l’amianto e l’unico che si può trovare è quello che si deposita tramite le polveri nell’aria. Si può quindi dire che le piante “inalano” le fibre di amianto che sono in grado di uccidere la pianta». A Pomezia però il rischio è ancora da valutare.
3 Come è stato possibile che l’amianto sia finito nell’aria di Pomezia?
«Come è noto l’amianto ha una resistenza termica elevata, quindi non è stato il fuoco che ha fatto arrivare le sue fibre nell’aria», spiega Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente. È successo invece che con l’incendio c’è stato un crollo dei soffitti contenenti l’amianto che si è quindi sbriciolato e avrebbe quindi rilasciato le fibre nell’aria.