Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  maggio 07 Domenica calendario

«Mi ha cercata al lavoro e mi ha preso per il collo». La ex accusa Cipollini

LUCCA «Stavo lavorando come ogni giorno nel centro sportivo quando Mario mi ha aggredito davanti a colleghi e clienti. Mi ha afferrato il collo e poi mi ha sbattuto la testa contro il muro. Avevo lesioni, dolore sono dovuta andare al pronto soccorso. Ma più che le ferite a farmi male è stato quel gesto così violento. Ancora oggi sono sconvolta».
Sabrina Landucci, ex moglie di Mario Cipollini, fa quasi fatica a parlare di quel 6 gennaio al centro sportivo Ego di Lucca dove da tempo lavora come istruttrice di nuoto. E quella denuncia per lesioni presentata tre giorni dopo in questura vorrebbe cancellarla per sempre. «L’ho scritta a malincuore – racconta – per tutelare non solo me stessa ma le mie due figlie (nate dal matrimonio con il campione di ciclismo ndr ), non ho avuto alternativa come madre e come donna. Ma non mi chieda di più, la prego. Avrei preferito che la mia denuncia rimanesse riservata».
E invece quella denuncia, che è ancora al vaglio degli investigatori e sul quale la procura di Lucca non si è ancora pronunciata, è diventata di pubblico dominio e a Lucca non si parla d’altro. Anche perché entrambi i protagonisti, lucchesi doc, sono personaggi pubblici.
Lui, il Re Leone, lustro del ciclismo italiano e mondiale, da sempre ha scritto capitoli gloriosi di sport accanto a pagine di gossip. Lei, sorella di Marco Landucci, ex portiere di Inter e Fiorentina e attuale allenatore in seconda della Juventus, è sì una donna riservata, ma quel matrimonio celebrato nel 1993 con schiere di paparazzi e tv, l’ha proclamata première dame delle due ruote. Ma dopo dodici anni di unione, ecco arrivare la separazione annunciata il 16 maggio del 2005 con un comunicato. «Mario e Sabrina hanno deciso di comune accordo di separarsi dopo aver provato ogni strada possibile», vi si leggeva. SuperMario, che pochi giorni prima aveva annunciato il ritiro dalla carriera agonistica, aveva poi aggiunto: «Adesso la priorità sono le nostre figlie, Lucrezia e Rachele».
Ieri Mario Cipollini non ha risposto al telefono e agli sms. E dunque il cronista ha soltanto una versione parziale dei fatti, quella dell’ex moglie e del suo avvocato, Susanna Campione del foro di Roma. «Ciò che è accaduto quel giorno ha prove e riscontri – spiega la legale – e sono molti i testimoni che citeremo. La procura di Lucca sta facendo indagini preliminari e poi decideranno. Noi siamo fiduciose». Sui particolari l’avvocato preferisce non dilungarsi. «Posso dire soltanto che la mia assistita è ancora sotto choc. Non si aspettava, come donna e come mamma, una reazione così violenta dall’uomo che stato per anni suo marito e padre delle sue figlie amatissime. L’aggressione è avvenuta pochi giorni dopo che il tribunale aveva sancito il divorzio. Lei pensava che quel capitolo della sua vita fosse stato archiviato per sempre. E invece la realtà è stata diversa e brutale». I motivi del presunto gesto di Cipollini? «Probabilmente non ha accettato la fine di quel matrimonio», risponde l’avvocato Campione.
Un matrimonio, quello tra Mario e Sabrina, che sembrava sereno. Poi, nel 2005, la crisi. Con il flirt super mediatico tra il campione di velocità e la modella Magda Gomes. È l’inizio della fine del matrimonio. Cipollini e la Landucci tentano una riconciliazione, che però dopo un paio di anni tormentati fallisce.