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 2017  maggio 07 Domenica calendario

Libere 82 ragazze sequestrate tre anni fa da Boko Haram

Un incubo che durava da tre anni. Quando 276 liceali nigeriane erano state rapite dai fondamentalisti di Boko Haram. Ieri per ottandue di loro è arrivata la liberazione. Altre ventuno erano tornate a casa lo scorso mese di ottobre. Il governo di Abuja rende noto che il rilascio è avvenuto dopo lunghe trattative con i jihadisti. Con la mediazione del governo svizzero e della Croce Rossa. Le autorità nigeriane negano che sia stato pagato un riscatto. Le ragazze si trovavano a Banki, località nigeriana al confine con il Camerun, dove sono state verificate le loro condizione di salute. Poi verranno trasportate in aereo a Maiduguri, capoluogo dello Stato federale di Borno. Il rapimento delle 276 studentesse risale al 14 aprile 2014 mentre erano a scuola nella città di Chibok, nel nord-est del Paese: solo una cinquantina riuscirono a fuggire. Per tutte le altre è cominciato l’incubo.
Numerose decine sono poi state liberate in questi anni a gruppi, mai numericamente così consistenti come quello di cui è stata data notizia nella serata di ieri. Il rapimento delle giovani era stato all’origine di un movimento mondiale che chiedeva la loro liberazione denominato Bring Back Our Girls. Molte delle ragazze rapite sono cristiane e sono state costrette a sposare fondamentalisti islamici. Alcune di loro sono anche rimaste incinte. Le studentesse erano tenute in uno stato di schiavitù.
L’organizzazione nigeriana che rappresenta le famiglie delle ragazze ha twittato che «le speranze sono grandi a proposito del numero delle giovani liberate. Speriamo che il numero più alto sia quello vero e che venga confermato». Alcune fonti di stampa infatti avevano riferito che solo 50 studentesse erano state rimesse in libertà. Da quando hanno avviato la loro jihad contro il governo di Abuja i Boko Haram hanno ucciso oltre 20 mila persone e costretto ad abbandonare i loro villaggi in più di due milioni.