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 2017  maggio 07 Domenica calendario

Un milione per duemila persone. Il Giro delle Isole tutto in una notte

Un esodo rosa, una migrazione di massa dalla Sardegna alla Sicilia. Il tutto in poche ore. Il 100° Giro d’Italia, per abbracciare idealmente tutto il Paese, è partito venerdì da Alghero, raggiungerà tra oggi e domani Palermo, poi ripartirà martedì da Cefalù, coinvolgendo così anche le nostre due isole principali in un percorso tricolore che si concluderà domenica 28 a Milano dopo aver toccato le punte più a Nord in Piemonte, Lombardia, Alto Adige e Friuli. Ma che fatica! No, non quella dei corridori, questa volta a sudare sono gli organizzatori. «Paradossalmente era più facile una volta portare il Giro sulle isole perché i mezzi da caricare e le esigenze erano decisamente minori» dice Luca Piantanida, 33 anni, il responsabile della Logistica Rcs Sport che ha organizzato il trasferimento dalla Sardegna alla Sicilia. Ci sta lavorando dall’ottobre scorso, perché la mole di persone e cose da trasportare è imponente. Ieri sera era prevista la partenza da Cagliari del primo traghetto charter della Tirrenia, con a bordo 100 persone, 25 auto, 22 furgoni e 30 camion.
Partenza dopo la 3a tappa
Stasera, subito dopo la 3a tappa Tortolì-Cagliari, l’ultima in Sardegna, saranno pronte altre due navi con oltre 1300 persone, 300 auto, 60 moto, 260 furgoni, 26 bus e 65 camion tra ammiraglie e pullman delle squadre, carovana degli sponsor, mezzi dell’organizzazione, della Polizia e della Rai. «È anche previsto un servizio catering a bordo e tutti potranno dormire in cabina» assicura Piantanida. Poco prima, all’aeroporto di Cagliari Elmas, due voli charter delle compagnie Meridiana e Mistral Air decolleranno con 360 persone a bordo alla volta di Palermo Punta Raisi. «Abbiamo dovuto organizzare tutto noi, perché in questa stagione la domenica sera non ci sono traghetti nè voli di linea da Cagliari alla Sicilia». Un lavoro titanico anche perché tutto deve funzionare quasi al minuto. «All’andata è stato più facile. Alcuni sono arrivati in anticipo e la Rcs ha potuto utilizzare solo voli e traghetti di linea, con cinque porti di partenza per le navi: Barcellona, Tolone, Genova, Livorno e Civitavecchia. In questo caso, invece, si parte solo da Cagliari». Con l’incognita meteo. «La scorsa settimana per raggiungere la Sardegna qualcuno ha trovato mare molto mosso ed è arrivato con ore di ritardo. Speriamo che la cosa non si ripeta», altrimenti la macchina organizzativa potrebbe incepparsi.
Investimento che ripaga
«È tutto molto più complesso del trasferimento dall’Olanda dopo le prime tappe del Giro 2016 – giura Piantanida -. In quel caso le squadre predisposero una doppia dotazione di mezzi, una in Olanda e un’altra per la ripresa della corsa in Italia. Bastò un volo cargo, oltre a due aerei passeggeri, per riportare il Giro in patria». Molto più alti sono stati anche i costi di quest’anno: circa un milione di euro, in parte versati dalla Regione Sardegna che per avere la Grande Partenza del Giro n. 100 ha versato 4,5 milioni. Secondo stime attendibili, però, il ritorno economico sul territorio in questi giorni di corsa è già stato pari almeno al triplo. Un business senza eguali nel mondo dello sport.