La Stampa, 5 maggio 2017
Tre scuole ad alto rischio su quattro non sono antisismiche
Nonostante la Buona scuola. Nonostante i fondi messi a disposizione. In Italia tre scuole su quattro di quelle considerate ad alto rischio non sono progettate e nemmeno sono state adeguate negli anni successivi con misure antisismiche. I dati sono del ministero dell’Istruzione e si riferiscono all’anno scolastico 2015-2016, l’ultimo disponibile. Su 50.804 istituti attivi, il 7 per cento (3578 per la precisione) hanno edifici in zona rossa. E di queste solo 807 sono costruite per resistere. Meno di una su quattro. Più di una su tre è in zona medio-alto rischio. Mentre quelle considerate a rischio basso, o addirittura nullo, sono poco più della metà: il 55 per cento.
Le scuole più in pericolo non sono equamente distribuite sulla Penisola. La situazione peggiore si ritrova in Calabria, dove oltre la metà degli istituti si trova non solo in una zona ad alto rischio tellurico, ma non ha misure antisismiche (1420 scuole su un totale di 2524). Ma allargando lo sguardo è un po’ tutto il Sud a soffrire questa condizione. Nel Nord troviamo solo cinquanta scuole a rischio, con Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Trentino Alto Adige a zero. Sono poco più di quattrocento in Centro Italia. Tutto il resto lo ritroviamo nel Sud e in Sicilia. La Sardegna è esente.