la Repubblica, 5 maggio 2017
Londra, in pensione il principe delle gaffe. Filippo «abdica» dalla vita pubblica
LONDRA Prima si è diffusa la voce che fosse morto lui: è uscita perfino la notizia sul sito del Sun, il più diffuso tabloid del regno. Quindi che la regina fosse in procinto di abdicare: dimenticando che Elisabetta II ha promesso di «servire» il suo popolo fino all’ultimo respiro. Ma ad abdicare, in un certo senso, è il principe consorte: Filippo abbandona gli impegni pubblici. Tra un mese compie 96 anni e benché mercoledì, all’inaugurazione del rinnovato Lords’ Ground, mitico stadio londinese di cricket, sia apparso in gran forma, ha un’età in cui si può decisamente andare in pensione.
La decisione, dicono fonti di Buckingham Palace, è stata sua, non della sovrana, né dei medici. C’è sotto una malattia scoperta all’improvviso? Chissà, ma preservare le forze e la salute di un quasi centenario, per mantenerlo più a lungo possibile accanto alla moglie 91enne, sarebbe già un obiettivo comprensibile.
Il mistero permane su due questioni. Perché il ritiro del duca di Edimburgo (suo titolo ufficiale) avverrà a settembre e non subito? Il motivo, dicono i portavoce, è che Filippo ha già una serie di impegni previsti fino ad agosto e sarebbe poco elegante cancellarli. Del resto a fine luglio, come ogni estate, andrà con Sua Maestà in vacanza in Scozia, nel castello di Balmoral, e ci resterà un mese abbondante. Dunque non dovrà impegnarsi ancora per molto e al rientro dalle “ferie” non dovrà più farlo per niente.
L’altro giallo è perché abbia preso la decisione proprio adesso e voluto annunciarla così in fretta, convocando all’ultimo momento una riunione di tutto lo staff reale, ieri mattina alle 10 in punto a Buckingham Palace – l’evento imprevisto che ha scatenato illazioni sulla morte del principe o sull’abdicazione della regina. Come mai Filippo o la famiglia reale avevano tanta urgenza di far conoscere una decisione che avrebbero potuto tranquillamente annunciare appunto in autunno? La risposta semplice è che, se avesse cominciato a disdire impegni per settembre e ottobre, sarebbero girate voci che era malato se non in punto di morte. Una risposta più complessa è che, a dispetto delle apparenze, potrebbe soffrire di qualche segreto disturbo. Ma anche questo, per un uomo di 96 anni, non sarebbe proprio uno scoop inaspettato.
L’impressione è che di veramente misterioso ci sia poco. Filippo è patrono di circa 700 associazioni tra beneficenza, veterani di guerra e altri incarichi: ha reso noto che di tanto in tanto continuerà a presenziare ai loro eventi. Così come non intende scomparire del tutto dalle funzioni a cui prende parte la regina. Ce n’è una, in novembre, a cui difficilmente mancherà: il 70esimo anniversario del loro matrimonio. Una love story celebrata di recente dal serial televisivo “The Crown”, con qualche gossip su infedeltà di lui nei primi anni dopo le nozze. Anche se poi nella loro lunghissima relazione, costellata di altri quattro matrimoni (quelli dei figli, seguiti da tre divorzi) e un funerale (quello di Diana), ha retto benissimo, contribuendo alla solidità della monarchia britannica.
A dispetto delle sue imperdonabili gaffes. «Non c’è da meravigliarsi che siate sordi, se state così vicini all’orchestra»: a un gruppo di non udenti. «Dovrai dimagrire un poco, ciccio bello, se vuoi arrivare in cielo»: a un bambino che sogna di fare l’astronauta. «Vi tirate ancora le frecce?»: a una tribù di aborigeni. Soltanto lui è convinto di far ridere. Ma adesso, citando Mark Twain, si è guadagnato il diritto a una battuta: «Le notizie sulla mia morte sono fortemente esagerate».