La Stampa, 4 maggio 2017
Più CR9 che CR7. I record da centravanti del famelico Ronaldo
Ubriachi di gioia (e non solo), martedì notte i tifosi del Real fuori dal Bernabeu non smettevano di urlare «Cristiano Balon de Oro». Se terrà il passo ripreso nell’ultimo mese, Ronaldo lo vincerà di certo. Nel caso, sarebbe il quinto. Come Messi, che quest’anno non arriverà a sei perché è già fuori dalla Champions e dalle notti che spostano equilibri e premi. CR7 ne è diventato il mattatore, a suon di record. Ha vinto tantissimo, di tutto, però mai nulla più di tre volte. Insegue il primo poker in Champions, già alzata nel 2008 col Manchester United, nel 2014 e 2016 col Real. Detto per inciso, poi il Pallone d’Oro gliel’hanno sempre consegnato. Ha 32 anni e la voracità di un debuttante che ha appena scoperto il gusto del successo e dei gol. In effetti, questo è un Ronaldo nuovo. Un centravanti vero, come testimoniano i suoi gol da uomo d’area, compresi gli ultimi tre all’Atletico. Con Benzema che corre e lavora sporco per lui, senza Bale che gli toglieva spazi e occasioni. Più CR9 che CR7, insomma. Ma sette sono i suoi record di gol in Champions da fenomeno. Le sette meraviglie di chi ha già prenotato la quinta finale in 10 anni. Sarà lui l’uomo da battere, per Juve o Monaco.
***
2 Le triplette consecutive tra Bayern e Atletico. Ronaldo è il primo a farcela nell’eliminazione diretta di Champions. Era stato a secco tra il 27 settembre e il 12 aprile, prima della doppietta di Monaco. Poi, boom: 8 gol nelle tre sfide clou dell’anno.
5 Le vittorie nella classifica cannonieri, alla pari con Messi. In questa, CR7 è a un solo gol da Leo (10 a 11), con due partite a disposizione per un doppio sorpasso. Varrebbe il 5° Pallone d’Oro.
6 Mai nessuno era riuscito a segnare almeno 10 reti in sei edizioni di fila. Il portoghese ce l’ha fatta. Con i suoi gol può far diventare il Real il primo a vincere due Champions consecutive.
13 Le reti nelle semifinali. Martedì ha migliorato il primato di Di Stefano, altro eroe della Casa Blanca madridista.
18 I gol di testa. Anche qui, mai nessuno come Ronaldo. Niente male per uno che aveva cominciato dalle periferie delle aree, scavallando sulla fascia. Prendete l’1-0 all’Atletico: inzuccata da ariete, sfruttando un cross da destra, beffando fior di colpitori in difesa. Mestiere, allenamento ed evoluzione tecnica di chi non si accontenta mai.
52 Molto interessante, questa: più gol (52) negli scontri a eliminazione diretta che (51) nelle fasi a gironi. Come dire che quando conta, Cristiano c’è più di ogni altro. Con un valore aggiunto, fresco di quest’anno: ha giocato meno del solito in Liga (26 presenze su 34) ed essere entrato nelle rotazioni di Zidane lo ha consegnato più fresco al finale di stagione.
103 I gol in 138 partite di Champions. Pazzesco. E addirittura 88 in 86 con il Real. Altri record assoluti. Come le 399 reti nelle 389 presenze «merengue». Per il club, però, sono già 400 perché ne contabilizza una del 2010 a S. Sebastian contesa con Pepe. Il grande capo Florentino Perez ieri ha tagliato corto consegnando una maglietta celebrativa al suo asso. Ronaldo ha fatto il modesto: «Sono davvero tanti, 400 gol. Ma il merito è del lavoro di tutta la squadra perché anch’io sono di questo pianeta».