ItaliaOggi, 4 maggio 2017
Diritto & Rovescio
A seguito di accordi sindacali, la Rai ha assunto a tempo indeterminato la bellezza di altre 404 persone. Si tratta della trasformazione di altrettanti contratti a tempo determinato che, in lingua corrente, sono anche definiti come precari. L’attuale cda non c’entra, intendiamoci bene. Si è trovato la patata bollente clientelare fra le mani, scaldata dalle disinvolte gestioni precedenti. È inevitabile (ma non giusto) che, dopo anni di precariato, queste persone vengano stabilizzate. Ma queste persone (infilatesi in Rai solo perché conoscevano la gente giusta) hanno tagliato la strada a persone probabilmente molto più meritevoli di loro come avrebbe dimostrato il pubblico concorso che è obbligatoriamente previsto per le pubbliche amministrazioni, addirittura dalla Costituzione. Queste infornate sono accettabili solo se contestualmente la Rai adotta il principio che non assumerà più abusivi e chi lo facesse verrebbe costretto a pagarne personalmente le conseguenze economiche.