Il Messaggero, 4 maggio 2017
Deutsche Bank parla cinese. Hna diventa primo azionista
BERLINO Appena tre mesi dopo il suo ingresso in Deutsche Bank, il gruppo cinese Hna rafforza massicciamente la sua posizione nella prima banca tedesca, divenendone il principale azionista con una quota del 9,9%. La conglomerata cinese, attiva nei settori trasporto aereo, immobiliare, turismo, era entrata in Deutsche Bank all’inizio dell’anno con il 3,04% annunciando di voler ampliare la sua partecipazione ma di voler rimanere sotto il 10%. Sottoscriveva anche l’aumento di capitale di otto miliardi di DB. Già a marzo aumentava la sua fetta al 4,76% e adesso arriva praticamente al 10% soppiantando la famiglia reale del Qatar, che detiene secondo gli ultimi calcoli poco più del 6%, e il fondo americano Blackrock che con meno del 6% diventa ora il terzo azionista. La mossa rientra nei piani di rilancio di Deutsche Bank dell’ad John Cryan, artefice della ricapitalizzazione di otto miliardi di euro della banca, che naviga da anni in cattive acque a causa soprattutto di cause legali.
GLI INVESTIMENTI
La partecipazione di Hna, gruppo controllato dal miliardario cinese Chen Feng, già presente con molte partecipazioni in Europa, avviene tramite il gestore di capitali austriaco C-Quadrat Investment, il cui fondatore e amministratore delegato, Alexander Schütz, entrerà come rappresentante degli investitori nel consiglio di sorveglianza di Deutsche Bank. La decisione dovrà essere ratificata dall’assemblea degli azionisti il 18 maggio.
La Hna, fondata da Feng nel 2000 partendo dalla compagnia aerea locale Hainan Airelines, è impegnata al momento nell’acquisto dell’aeroporto di Hahn a Hunsrück, ed è nel frattempo uno dei maggiori investitori cinesi, presente in Uber, la catena NH Hotel, la Ingram Micro californiana e il gruppo dei duty free svizzero Dufry. Per l’ad Cryan, l’ingresso di investitori di peso in un azionariato da public company, è un bel colpo che rientra nei suoi sforzi di rilancio della banca. Per la Germania l’espansione cinese è un segnale di direzione strategica (non scontata in tempi di protezionismo).
Per Berlino la Cina è un player sempre più importante che ha da poco soppiantato gli Usa come primo partner commerciale con un interscambio di circa 170 miliardi di dollari nel 2016. Pechino vanta nell’export un surplus verso la Germania con 17 miliardi nel 2016. Nei primi mesi di quest’anno è stata proprio Hna a guidare gli investimenti esteri cinesi con, prima dell’operazione Deutsche Bank, 5,5 miliardi di dollari di acquisizioni.