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 2017  maggio 03 Mercoledì calendario

Diritto & Rovescio

Il presidente degli Usa, Donald Trump, non ha presenziato all’annuale festa dei giornalisti americani perché è convinto che la categoria sia prevenuta contro di lui. Se si tiene presente che il 95% dei media Usa nella campagna elettorale era contro di lui, qualche dubbio è legittimo. Non solo. Nella festa sono stati esibiti, come se fossero dei sostituti della Madonna pellegrina, Bob Woodward e Carl Bernstein, i due cronisti che fecero scoppiare lo scandalo Watergate che determinò le dimissioni del presidente Nixon. Ma le cose non andarono come raccontarono libri e film. Le informazioni non erano il frutto di pedinamenti o investigazioni, ma i due si basarono sulla documentazione del vice della Cia che era arrabbiato per non essere stato nominato capo, come confessò sul letto di morte. I due giornalisti quindi si sono prestati a un gioco politico di altri. Lo stesso Noam Chomsky, anti-nixoniano di ferro, criticò «l’ambiguità del ruolo dei media nell’aver fatto esplodere il caso Watergate». I media infatti si fecero usare da forze in lotta fra loro. Altro che esempio.