Corriere della Sera, 29 aprile 2017
Il sale sparisce dalle mense degli asili nido
Milano Il sale sparisce dalle mense dei bambini negli asili nido, i piatti ritornano pieni nelle cucine, i genitori protestano. Succede a Milano, dove la partecipata del Comune, Milano Ristorazione, con il menù estivo in vigore dal 19 aprile ha eliminato il «sale aggiunto» dalle pappe dei più piccoli. La direttiva arriva dall’Ats (ex Asl), che prescrive la novità per la prima infanzia «così da abituare al gusto naturale degli alimenti e ridurre la propensione verso cibi troppo salati». Il riso al pomodoro, dunque, è condito solo con basilico. Sulla pasta una spolverata di parmigiano (niente sale neppure nell’acqua di cottura), un po’ di formaggio anche nella frittatina e il pranzo – insipido – è servito.
La rivoluzione salutista sorprende le famiglie, che chiedono lumi e sono preoccupate perché i figli stentano ad accettare la novità. A raccogliere le loro lamentele il consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio De Pasquale: «Le ricette non sono state modificate in modo da salvaguardare il gusto – attacca —. Non c’è bisogno di essere Cracco per capire che ci vogliono dei compensativi, più spezie ad esempio. Il Comune pensa solo alla conformità dei procedimenti e non al sapore dei cibi che arrivano ai bambini». Mentre i rappresentanti dei genitori parlano di decisione non condivisa e per questo fallimentare. Milano Ristorazione ribadisce l’importanza della svolta «scipita» a tutela della salute.
A spiegare l’importanza della drastica riduzione di sale, Lelio Morricone, direttore del servizio di nutrizione clinica e prevenzione cardiovascolare al Policlinico San Donato, nel Milanese: «Iniziativa valida, la letteratura scientifica è piena di studi che descrivono le problematiche legate al sale fin dalla tenera età». Di fronte ai primi rifiuti dei bambini replica che «le papille gustative si abituano in poche settimane. È un esperimento che può fare chiunque». Soprattutto, sottolinea Morricone, il sale funziona da «doping, non a caso il junk food ne è ricco, così come di zuccheri». Come ridare gusto ai piatti? «Sostituire con spezie, aromi e gomasio, sono ottimi e non comportano rischi per la salute». Il percorso verso una corretta educazione alimentare è bene che inizi fin da piccolissimi, con l’avvertenza però di coinvolgere le famiglie. «Non ha senso creare una dicotomia – spiega ancora —. Per i genitori milanesi è un’opportunità, anche loro possono cambiare le loro abitudini in cucina. E le scuole devono creare un percorso di scelte consapevoli. Prima si comincia, meglio è».