Oggi, 4 maggio 2017
«Il killer di Yara è un fratellastro di Bossetti»
Bergamo, aprile
Ci sono un documento e un’intercettazione ambientale fra la moglie e la figlia di Giuseppe Guerinoni, e ci sarebbe una donna da interrogare: insieme, potrebbero capovolgere il finale del processo a Massimo Bosseti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara. Ma andiamo con ordine.
Ester Arzuffi è la mamma di Bossetti, «perché la scienza non sbaglia», come ammette anche lei, ma forse non è la madre di Ignoto 1, cioè dell’uomo che ha lasciato il suo Dna sugli slip di Yara Gambirasio. Quindi Ignoto 1 e Massimo Bossetti non sarebbero la stessa persona. Figli dello stesso padre (Giuseppe Guerinoni) ma di due donne diverse.
Questa è la clamorosa rivelazione che faranno davanti ai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Brescia il 30 giugno i difensori di Bossetti per giustificare la richiesta di una superperizia, sempre negata dall’Accusa, sugli indumenti di Yara dai quali è stato estratto il Dna che ha portato a Ignoto 1 e poi a Massimo Bossetti. Un «Dna monco», come ha scoperto il perito dell’Accusa Carlo Previderè e come sostiene il genetista della difesa Marzio Capra, perché privo della parte mitocondriale, cioè di quella part£ che viene trasmessa in linea materna. Una mancanza che sette genetisti di fama durante il processo hanno definito un’anomalia inspiegabile.
I difensori di Bossetti oggi sono convinti di aver trovato la verità. Ignoto 1 e Massimo Bossetti sono fratellastri, entrambi figli di Guerinoni ma di due madri diverse.
E non è solo l’assenza del Dna mitocondriale sulla ginnasta uccisa a portarli a questa ipotesi. È anche l’ostinazione di Ester Arzuffi che da quattro anni sostiene di non aver mai avuto una relazione con Giuseppe Guerinoni. Due mesi fa, a Bianco e Nero, la trasmissione di cronaca di La? condotta da Luca Telese. ha rivelato che suo figlio Massimo è nato grazie a una Pma (procreazione medica assistita) che le avrebbe praticato, a sua insaputa, il ginecologo, dopo che per due volte non era riuscita a portare a termine le gravidanze. La Arzuffi ha ricordato che il medico dopo averla tranquillizzata dicendo «i bambini possono nascere in molti modi», la sottopose a una lunga visita (saldata con 90 mila lire anziché con le solite 30) durante la quale avvertì una strana sensazione di freddo. Nove mesi dopo vennero al mondo Massimo e la gemella Laura Letizia.
Per quella dichiarazione sulla donna è stato detto di tutto, sbeffeggiamenti, battute di dubbio gusto. Eppure gli inquirenti già cinque anni prima che ne desse notizia la mamma di Bossetti, avevano sentito parlare di inseminazione artificiale ascoltando una intercettazione ambientale fra Laura Poli, moglie di Guerinoni e la figlia Daniela. Una intercettazione del 14 aprile 2012, che dura 29 minuti, captata, alle 6.57 del mattino dalle microspie piazzate nell’auto di Daniela.
Laura Poli. 13 anni dopo la morte di Guerinoni (1999), racconta alla figlia un episodio che evidentemente l’ha segnata dicendole di aver parlato anche con l’altro figlio Pierpaolo di quella notte in cui il marito rientrò tardi e si giustificò con un: «Laura scusami ho fatto lo scemo». Al momento, si legge nel resoconto dell’intercettazione: «Rimase zitta perché lo avrebbe strozzato, facendo cadere il discorso anche perché Giuseppe era un po’ alticcio. Al mattino dopo però decise di prendere di petto la situazione...». Ricorda che il marito le disse che si trattava di una donna di Gorno, una «Frissina», il soprannome di una famiglia. Daniela le chiede se ricorda il cognome e la mamma glielo dice ma aggiunge che con il figlio Pierpaolo, sapendo che era stato convocato in Questura, si era raccomandata «Di non dire il nome di una persona che magari non c’entra nulla...». Ed è a questo punto che Daniela Guerinoni dice improvvisamente: «Magari voleva una inseminazione artificiale...», ma la madre ribatte: «Se tuo padre aveva fatto lo scemo significa che le aveva messo le mani addosso...». E chiude il discorso.
Ma perché Daniela Guerinoni sospetta un’inseminazione artificiale? Daniela sapeva che il padre, in un momento di difficoltà economica confermato dalla madre Laura, potesse aver fatto il donatore di sperma con due primari di ginecologia in Val Seriana e a Ponte San Pietro? E sapeva che il padre aveva confidato all’amico Vincenzo Bigoni: «Ho messo nei guai una ragazza»? Bigoni, secondo la versione degli inquirenti, è il confidente che avrebbe rivelato la relazione fra Guerinoni e Ester Arzuffi ma non esiste alcun verbale e lui ribadisce che il nome della Arzuffi non l’ha mai fatto: «Io non la conoscevo neppure».