ItaliaOggi, 27 aprile 2017
Diritto & Rovescio
Non entro nel merito della decisione. Ma lo Stato aveva deciso di mettere un tetto di 240 mila euro annui ai compensi dei suoi dipendenti. La misura era stata accolta con qualche mal di pancia da tutti i dipendenti pubblici che guadagnavano di più. Ma passò. I dipendenti apicali della Rai osservavano la misura con aria di sufficienza, certi di esserne esentati. Ma la legge parla di dipendenti pubblici e anche loro rientrano in questa categoria. Apriti cielo. Le star (persino la Littizzetto che viene strapagata solo per dire parolacce) hanno dichiarato che sono indispensabili anche perché fanno guadagnare alla Rai molto di più di quel che costano (non è vero). E siccome è la Rai che comanda sui politici (e non viceversa come un tempo) si è dovuto trovare un marchingegno per accontentarli facendo finta di non farlo. Sono liberi dal tetto gli artisti. E chi sono gli artisti? Coloro che vogliono guadagnare più di 240 mila euro l’anno. Capito? E poi ci si meraviglia che cresca il M5s.