Avvenire, 26 aprile 2017
Il boia in Arkansas ammazza due volte. Doppia esecuzione a distanza di tre ore
Ancora una condanna a morte eseguita in Arkansas. Anzi due, in sequenza, come non avveniva negli Usa da 17 anni. Lo ha sottolineato lo stesso ministro della Giustizia dello Stato, Leslie Rutledge, nemmeno ci fosse bisogno di vantarsene. I detenuti messi a morte l’altra notte sono Jack Jones e Marcel Williams, entrambi condannati alla pena capitale negli anni ’90 per stupro e omicidio in due circostanze differenti. La loro fine è arrivata con iniezioni letali dopo che la Corti di ultima istanza avevano rigettato i loro estremi appelli.
Il governatore dell’Arkansas Asa Hutchinson aveva messo in programma quattro doppie esecuzioni nell’arco di undici giorni, le prime dal 2005. Finora però lo Stato era riuscito a mettere a morte solo un condannato, Ledell Lee, la scorsa settimana. Quattro altre esecuzioni erano state bloccate dai tribunali. Poi la drammatica “doppietta”.
Jones era stato condannato per violenza e omicidio di una donna nel 1995 e per aver tentato di uccidere la figlia di lei, di 11 anni. Williams aveva sequestrato e violentato una ragazza un anno prima. I loro avvocati hanno tentato fino all’ultimo di fermare l’esecuzione, ma i ricorsi presentati erano stati respinti da vari tribunali. L’ultima volta che due persone erano state messe a morte lo stesso giorno era il 9 agosto del 2000 in Texas. Jones è morto alle 19,20 di lunedì, ora locale, Williams alle 22,33.
I due condannati erano rei confessi ma avevano affidato le loro ultime speranze a un ricorso basato sulle cattive condizioni di salute: sostenevano infatti che i loro problemi medici avrebbero potuto provocare loro dolori orribili durante la procedura della “morte di stato”. I due sono stati uccisi nella stessa camera della morte a 3 ore e 13 minuti di distanza, nella prigione Cummins Unit, con due dosi letali di midazolam, un farmaco che viene utilizzato per sedare il prigioniero (ma che non sempre funziona), aggiunto a bromuro di vecuronio, che serve per paralizzare il corpo e infine al cloruro di potassio che produce l’arresto cardiaco. La pianificazione serrata delle esecuzioni in Arkansas è dovuta proprio alla prossima scadenza delle forniture del sedativo midazolam. Un altro condannato potrebbe essere ucciso domani. Una serie di appelli legali dell’ultima ora, sia a livello statale che federale, proveranno a fermare le altre esecuzioni, ma la loro probabilità di successo è diminuita dopo la recente nomina alla Corte Suprema del giudice Neil Gorsuch. Proprio il massimo tribunale Usa la scorsa settimana ha dato il via libera all’Arkansas per la sua prima esecuzione dopo 12 anni.