Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  aprile 26 Mercoledì calendario

Invasione di vipere, Roma è una giungla

Non solo topi e cinghiali. Viscida, velenosa e temibile, la vipera, un tempo amante dell’habitat campestre, oggi si è trasferita in città e non disdegna la metropoli romana, sempre più abbandonata a se stessa ed in preda ad una progressiva ruralizzazione. 
Dopo l’autunno del 2015 in cui si registrarono numerosi episodi di morsi di vipera sull’uomo, soprattutto nella provincia della capitale, ed in cui si moltiplicarono gli avvistamenti persino nell’area urbana, a ridosso delle abitazioni questo mite ma pericoloso serpente ha nuovamente destato il panico dei cittadini romani, in
particolare dei 
possessori di cani. La scorsa settimana, infatti,
 all’interno del
parco di Tieri,
 area che risulta 
ormai essere
 del tutto dimenticata e priva di
 qualsiasi tipo di manutenzione, tre cani sono stati morsi da vipere proprio nello stesso luogo in cui giocano i bambini del quartiere. 
Gli abitante della zona sono disperati già da un po’: l’erba alta si è estesa fino ai marciapiedi, le aiuole sono invase dalle erbacce, i rifiuti e la sporcizia non mancano. Sembra di essere in una foresta. «Non voglio privare mia figlia della possibilità di giocare in mezzo al verde, ma neanche esporla al pericolo di essere morsa da una vipera o di ferirsi. Quindi saremo costretti a restare chiusi in casa», ci dice una mamma che vive lì. 
Timori più che comprensibili, dal momento che le vipere sono dotate di una ghiandola situata nella regione laterale del capo la quale produce un veleno altamente tossico, che agisce sui tessuti, sulla coagulazione del sangue e sul sistema nervoso, e che viene inoculato attraverso lunghe e penetranti zanne mobili canalicolate. 
Il morso della vipera che vive in Italia di rado è letale per l’uomo, e però risulta particolarmente pericoloso per i soggetti allergici, emotivi o anziani. Fondamentale è l’intervento immediato del 118. Le altre principali regole del primo soccorso in caso di morso, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, sono: calmare la persona e metterla in posizione supina, non incidere, non succhiare il veleno, non applicare laccio emostatico arterioso, non somministrare siero antivipera, lavare con soluzione fisiologica e disinfettare con acqua ossigenata, non mettere ghiaccio sulla zona morsa per il possibile peggioramento della necrosi, coprire la persona per evitare che disperda calore. 
Per i cani, invece, il morso di vipera è più facilmente letale. Urgente deve essere il trasporto dell’animale dal veterinario. 
Leggende metropolitane raccontano di vipere gettate dagli elicotteri per ripopolare le aree rurali e boschive della nostra penisola. Difficile credere che siano queste le ragioni che hanno prodotto questa escalation di morsi in città. Più sensato ritenere che le condizioni di abbandono in cui versano le periferie romane abbiano favorito la proliferazione non solo dei cinghiali, ma anche delle vipere, che si trovano a loro agio tra le aiuole selvagge e le siepi giganti. Peraltro, secondo gli esperti, l’aumento dei cinghiali sarebbe una delle cause dell’aumento delle vipere, le quali si avvicinano sempre di più alle zone urbanizzate proprio per sfuggire ai maiali selvatici. Il lato positivo è che almeno le vipere si cibano anche di topi, che a Roma trovano in abbondanza, contribuendo, sebbene in misura minima, al contenimento dei ratti, cosa a cui non riesce a provvedere l’amministrazione del Comune. Insomma, le vipere a volte sono più efficienti dei politici. 
Essendo un animale a sangue freddo, la vipera è in forma smagliante e arzilla solo quando la temperatura del suolo raggiunge i 25-27 gradi. Ciò significa che nelle prossime settimane gli episodi di morsi potrebbero aumentare in modo esponenziale, complice anche la stagione degli amori, perché persino le vipere hanno un cuore, e si riproducono proprio in primavera, proliferando velocemente. 
La primavera è anche il periodo in cui i morsi di vipera sono più pericolosi, in quanto le ghiandole velenifere sono piene. 
La vita nella giungla romana diventa sempre più ardua, tanto da rendere ormai consigliabile un corso di sopravvivenza, per essere sempre pronti e preparati in caso di attacco da parte di animali selvatici. Potrebbero esserne contenti i turisti che oggi hanno la possibilità di coniugare la vacanza culturale tra musei e aree archeologiche e quella in mezzo alla natura.