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 2017  aprile 26 Mercoledì calendario

Spiaggia senza barriere, affitto pagato dal Papa

Qui il mare è per tutti. Anche per chi affonda nella sabbia con la carrozzina e per chi di solito è costretto a guardarlo da lontano, come si fa ad avvicinarsi con le stampelle. La spiaggia «speciale», la chiamano, e lo è per davvero. Il piccolo «miracolo» di Focene. Nessuna barriera, pedane e passerelle dal parcheggio fino agli ombrelloni, sedie speciali per entrare in acqua, con le gomme galleggianti, volontari che accompagnano i disabili ovunque e li assistono. C’è chi qui ha visto il mare per la prima volta. Ma le spese sono tante, c’è l’affitto annuale da pagare per la spiaggia, e l’associazione Opera San Luigi Gonzaga, che ha strappato questa sabbia ai rifiuti per donarla a chi negli altri lidi non può goderla, a volte fatica. 
IL CONTRIBUTO
Ci penserà il Papa per quest’anno a coprire le spese per l’affitto della spiaggia per lo stabilimento La Madonnina, in via degli Atolli. Il dono è stato consegnato dall’elemosiniere pontificio, monsignor Konrad Krajewski, insieme a un messaggio di Francesco che benedice i volontari, le persone disabili e le loro famiglie. «Lo sapevamo dai primi di aprile, ma avevamo tenuto la notizia per noi», don Massimo Consolaro è il promotore e responsabile. «Poi è stata diffusa e siamo stati travolti dai messaggi». Quest’anno non sarà come le altre volte, «l’inverno porta via tutto e a inizio stagione bisogna ricominciare racconta don Massimo l’avvio è difficile e oneroso. Ce l’abbiamo sempre fatta con il nostro lavoro e le nostre fatiche. Il contributo del Papa è un grandissimo sollievo. Siamo sorpresi e grati». Tutto è cominciato nel 2012. Il parroco della chiesa di Focene, l’associazione Opera San Luigi Gonzaga, alcuni volontari in collaborazione con la Caritas della Diocesi di Porto Santa Rufina  hanno pensato di bonificare la spiaggia in abbandono, liberandola da vetri e cartacce, e di creare uno stabilimento aperto a tutti. «Tutto è stato fatto con i nostri contributi e quelli dei volontari. È stato impegnativo ma ci siamo riusciti. Non volevamo che fosse un ghetto», questa l’idea di don Massimo Consolaro. «Per questo da noi il 90% dei clienti non ha problemi motori: pagano un ingresso e il ricavato va reinvestito nel progetto». 
LE ATTREZZATURE
Nessuno scopo di lucro, tutto quel che si guadagna viene speso nello stabilimento senza barriere. Grazie a un sistema di passerelle, chi ha un handicap può arrivare dalla strada fino al bagnasciuga e muoversi in autonomia sulla spiaggia, dagli ombrelloni fino ai bagni e al chiosco-bar. Con attrezzature speciali, le sedie job, anche chi è in carrozzina può entrare in acqua. La colonia marina, gestita totalmente da volontari, garantisce anche un presidio medico e personale specializzato proveniente dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, che assicura il bagno assistito ai disabili. «Abbiamo medici e bagnini specializzati», don Massimo Consolaro racconta che gli ospiti della Madonnina arrivano da tutto il Lazio e sono di ogni età. «Abbiamo avuto molti bambini, anche un quasi centenario. Qualcuno ha visto qui il mare per la prima volta».
E poi ci sono le feste serali e le partite di beach volley e calcetto organizzati dallo staff. «È un’iniziativa che vive grazie al volontariato di tutti coloro che si mettono in gioco e si danno da fare per il benessere del prossimo», don Massimo più volte si è detto preoccupato per le spese. Sono tantissime, a partire dall’affitto annuale all’istituto di suore che ha in concessione la spiaggia. E poi la manutenzione, continua, le passerelle da rifare. «Con l’afflusso di clienti solo il sabato e la domenica non si riesce ad andare avanti». Ma adesso con il regalo del Papa la Madonnina che finora ha accolto 6mila ospiti potrà contare su una stagione senza tante preoccupazioni, l’affitto è coperto per un anno. «I disabili che vengono dai noi non smettono di ringraziarci: non sapete cosa avete fatto, è l’unica spiaggia del litorale del Lazio in cui possiamo sentirci a nostro agio, nene. Come tutti gli altri».