Il Sole 24 Ore, 25 aprile 2017
Per l’Italia entro il 2024 18 miliardi di dollari in più per le spese militari
L’Italia ha già aumentato le spese militari nel bilancio 2016. Al netto delle cifre un po’ ballerine (a seconda dell’inserimento o meno nelle stesse di alcune voci consistenti, come gli oneri sostenuti dai Carabinieri per missioni di ordine pubblico e la quota a carico del ministero degli Esteri per le missioni internazionali) nel Rapporto annuale dell’Alleanza pubblicato dal segretario Jens Stoltemberg è stato dato atto all’Italia di un aumento del 10,63 per cento delle spese militari italiane, rispetto al 2015. Un primo passo, questo, che va nella direzione degli impegni presi dai Paesi europei nel vertice del Galles del 2014, di arrivare ad allinearsi tutti a un 2 per cento del Pil nell’arco di un decennio. Un impegno chiesto già dal predecessore, Barack Obama, allo scopo di alleggerire gli oneri sostenuti dagli Usa, che Donal Trump ora rilancia con parole piuttosto ruvide. I due Paesi chiamati a uno sforzo maggiore di allineamento sono Germania e Italia. Secondo uno studio del think tank Bruegel – rilanciato da Analisi Difesa - per la Germania, che in base alle stime pubblicate a luglio scorso dalla Nato attualmente impegna per la Difesa l’1,2% del suo Pil, equivarrebbe ad una spesa aggiuntiva di 30,28 mld di dollari, per l’Italia (all’1,1% del Pil nel 2016) l’aumento dovrebbe essere di 18,35 miliardi di dollari e per la Spagna (ora allo 0,9% del Pil) si parla di uno sforzo da quasi 16 miliardi.