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 2017  aprile 23 Domenica calendario

Daphne Scoccia: «Con Claudia Cardinale sul set ma faccio ancora la cameriera»

Un tatuaggio tra le scapole: «Sono io sulla mia luna, da sola, tutta scura». Ventidue anni compiuti il 31 marzo, Daphne Scoccia è nata a San Benedetto del Tronto e si è trasferita giovanissima a Roma: «Sono partita con 300 euro a cercare lavoro».
Come è andata?
«Non ho mai studiato recitazione, sto facendo scuola a contatto con personaggi come Claudia Cardinale e Nunzia Schiano, con cui sto girando Niente di serio».
Quindi si è decisa? Farà l’attrice da grande?
«Sì, ma faccio ancora la cameriera».
Nella stessa osteria dove l’ha trovata Claudio Giovannesi?
«No, era arrivato il momento di cambiare».
Come ha reagito quando ha saputo della nomination come migliore attrice?
«La settimana prima è stata un’ansia continua. Però è andata bene. Confesso di non trovarmi molto con questo aspetto del fare l’attrice: i vestiti, la capigliatura; non fa molto per me».
Lei è originaria di San Benedetto del Tronto.
«Non è un posto che ti offre molto. Un po’ ti blocca».
Ha dichiarato che scuola e famiglia le andavano stretti.
«Mi andava stretto tutto. Sono scappata, ho iniziato a farmi una vita a Roma. All’inizio stavo da un’amica. Finché, nemmeno un anno dopo, è arrivato Fiore. Ho fatto un po’ di tutto: ho lavorato in pasticceria, in fabbrica; facevo spiedini di pesce surgelati».
Trova che ci sia una base comune di precarietà tra questi mestieri e quello dell’attrice?
«Sì, me ne accorgo adesso. Quando fai l’attore, non fai sempre le stesse cose come in fabbrica, ma entrambi non danno sicurezza».
Lei e la Daphne di «Fiore» avete la stessa voglia di evadere.
«Quella c’è sempre. Una ricerca di evasione non tanto dalla quotidianità, da altro, da fatti esterni, fatti sociali».
E il cinema cos’è? Una liberazione?
«Dipende. In questo momento è attesa: sto facendo provini e aspetto risposte».
Il successo l’ha cambiata?
«Sono tornata alla luce. Alcune persone si sono improvvisamente accorte di me. Altre se ne sono ricordate».
E ora quali personaggi le piacerebbe interpretare?
«Personaggi che lasciano qualcosa, che pongono domande. Come in Fiore».