la Repubblica, 23 aprile 2017
Di cosa si parla a Reykjavík. Come sfuggire ai parenti
Come evitare il rischio di incesto involontario in un´isola? È un problema per tutte le isole del mondo. Ancor piú serio se la lingua locale non ha il cognome: ti chiami “…son” o “…dottir”, cioè figlio o figlia di, suffisso preceduto dal nome del padre. Accade in Islanda. Ma i vichinghi sono ipertecnologici e astuti, non solo bravi a divenire campioni di simpatia dei campionati di calcio o campioni mondiali del turismo. E hanno trovato il rimedio. Tutti i 330mila abitanti circa del più piccolo Stato della comunità nordica hanno a disposizione un archivio-albero genealogico internettiano, che in ogni momento puoi consultare gratis con una app. Si chiama Islendiga- app. E se ti innamori di qualcuno ma non hai la certezza assoluta che non siate cugini o comunque parenti, clicchi sulla “app degli islandesi”. Ti colleghi cosí al database genealogico della nazione, Islendigabok. La app anti-incesto è praticissima: basta accostare i due smartphone della aspirante coppia e la app ti informerà subito se potete amarvi o no. Se hai un sistema android emetterà un suono in caso di parentela. Opera delle tre migliori università islandesi. Le quali adesso, con il supporto dello Stato, lavorano a una versione col suono d’allerta- parentela sconosciuta anche per gli iPhone. Certo, se vi piacete appena conosciuti e la app suona il divieto implicito, è delusione amorosa. Ma è anche servizio pubblico eccellente.