La Stampa, 24 aprile 2017
Hong Kong ed Emirati pazzi di mozzarella
Le mozzarelle italiane, si sa, sono sempre piaciute all’estero. Ma il margine di crescita è ancora ampio. Le nuove frontiere si chiamano Cina, Hong Kong ed Emirati Arabi. E pure l’Europa, pur senza risultati spettacolari, continua a salire.
L’Asia e il Medio Oriente, infatti, ha raddoppiato i propri record nel 2016. Dei mercati esteri già consolidati, invece, cresce la Francia. Nel 2016 ci sono state in Italia vendite pari al 67,9 per cento del totale della produzione, mentre all’ estero è stato collocato il 32,1 per cento. Rispetto al 2015, l’export è aumentato del 0,6 per cento per un fatturato di circa 2 milioni di euro in più. A dirlo sono i dati della “Mozzarella di Bufala Campana Dop” per il 2016.
La Francia si attesta primo Paese con un aumento del 2 per cento in più rispetto allo scorso anno, con il 27,63 per cento rispetto al 25,69 del 2015. A seguire, la Germania che subisce, invece, un calo del 4 per cento passando dal 27,25 del 2015 al 23,60 nel 2016. La Brexit, almeno per il momento, non si sente: rispetto al 2015, il Regno Unito cresce del 2 per cento circa. Stesso dato per la Spagna che passa in un anno dal 4,40 al 6,30 del 2016. Raddoppia anche l’importazione in Giappone attestandosi al 3,17 per cento. Inoltre, si è registrato un aumento delle richieste di Mozzarella di Bufala Campana Dop da parte di Paesi dell’Est Europa come Polonia, Ungheria, Bulgaria. Ritorna ad essere una piazza «appetibile» nel 2016 anche la Grecia.
Per l’Italia si registra invece un calo di vendite nell’area Dop di circa il 4 per cento a vantaggio dell’Area 3 (Toscana, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Lazio) e dell’Area 1 (Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Lombardia).
I canali di vendita restano più o meno stabili.