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 2017  aprile 24 Lunedì calendario

«Taboo», l’ambiziosa serie della Bbc che merita di essere seguita

Su Sky Atlantic è iniziata venerdì sera una serie inglese intitolata «Taboo»: è interpretata da Tom Hardy, un attore emergente dalla fisicità importante, capace di interpretazioni che riempiono la scena e lasciano il segno (vedi Revenant ).
Interpreta James Delaney, un avventuriero inglese che ritorna a Londra dopo aver girovagato a lungo per luoghi remoti dell’America Latina e dell’Africa, per l’epoca molto esotici: siamo nell’Ottocento e l’Inghilterra è in piena età del dominio della Compagnia delle Indie Orientali. Delaney ritorna in patria per assistere al funerale del padre: si porta dietro una fama di girovago dannato e tenebroso, che nei suoi viaggi ne ha passate di tutti i colori. Inizia subito un pesante conflitto con la Compagnia, molto corrotta e speranzosa di poter mettere le mani su un terreno nella British Columbia molto importante per commercio e scambi mentre è in corso la Guerra d’Indipendenza, che invece finisce in eredità proprio a Delaney.
Raccontato così sembrerebbe un classico «period drama», ma «Taboo» aggiunge note e sfumature più ricche e varie. Una dimensione esoterica, perché nei suoi viaggi l’avventuriero ha imparato rituali antichi di magia o forse anche stregoneria, che sembrerebbero addirittura metterlo in comunicazione con i morti. E una storia romantica quasi incestuosa con la sorellastra (Oona Chaplin). Diciamo subito che la serie arriva da BBC, ed è interessante vedere come il servizio pubblico inglese si stia spingendo a investire su modelli di fiction che fino a poco tempo fa sarebbero stati adatti solo ai canali pay. «Taboo» è un racconto oscuro e cupo, con un’elevata cura estetica, una grande coerenza delle atmosfere, degli ambienti, della recitazione dei personaggi.
Nei primissimi episodi la narrazione non si scopre molto e non sempre mantiene gli stessi livelli di tensione, ma la serie merita il credito di essere seguita ancora per capire che direzione prenderà.