22 aprile 2017
APPUNTI PER GAZZETTA - SI VOTA IN FRANCIAREPUBBLICA.ITPARIGI - Panico tra la folla questo pomeriggio alla Gare du Nord di Parigi
APPUNTI PER GAZZETTA - SI VOTA IN FRANCIA
REPUBBLICA.IT
PARIGI - Panico tra la folla questo pomeriggio alla Gare du Nord di Parigi. Un uomo ha tirato fuori un coltello e si è avvicinato a una pattuglia di gendarmi, che lo hanno fermato. L’episodio è avvenuto in mezzo ai centinaia di passeggeri che affollano la stazione il sabato pomeriggio. Le persone hanno cominciato a correre fuori, molte lasciando a terra i bagagli. Paura ma nessuna conseguenza nella capitale francese ancora sotto shock dopo l’attentato contro la polizia sugli Champs Elysees costato la vita all’agente Xavier Jugele giovedì sera.
SPECIALE PRESIDENZIALI FRANCIA
I militari hanno tenuto a distanza l’uomo con il coltello, l’hanno fermato e portato via. Artificieri e unità cinofile sono poi arrivati per il controllo dei bagagli abbandonati a terra che i passeggeri non potevano più recuperare perché il perimetro è stato subito messo in sicurezza con divieto di accesso. Una fonte della polizia ha detto a BfmTv che l’uomo si aggirava con il coltello in mano perché "temeva per la sua vita", che non aveva assunto un atteggiamento davvero minaccioso e cge quando i gendarmi gli hanno ordinato di stendersi a terra, non ha opposto alcuna resistenza. Parigi, minaccia gendarmi con coltello: arrestato uomo alla Gare du Nord Condividi È una vigilia di elezioni nervosa quella francese, e un voto blindato quello di domani per il primo turno delle presidenziali in Francia. Lo conferma una circolare segreta dei servizi francesi, pubblicata in esclusiva dal quotidiano Le Parisien. Nella nota "confidenziale", al primo posto fra i rischi previsti c’è "la minaccia jihadista, costante e sostanziale".
Per questo, nei seggi, considerati i luoghi più vulnerabili domani, si definisce "indispensabile la presenza della polizia all’apertura", con un contatto permanente anche "nelle prefetture e nei luoghi di spoglio". Per avere uomini a sufficienza sono stati predisposte "restrizioni nei permessi" di polizia, gendarmi e militari.
Parigi, la protesta pacifica delle ’donne’ dei poliziotti Navigazione per la galleria fotografica 1 di 16 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow Nel documento si cita anche come rischio manifestazioni di protesta "più o meno spontanee" dopo l’annuncio dei risultati delle elezioni nei grandi centri urbani e nei quartieri sensibili da cui potrebbero nascere "violenze urbane". Le forze di sicurezza sottolineano anche la loro preoccupazione per "possibili disordini" qualora partiti politici "considerati estremisti" dovessero accedere al secondo turno delle elezioni, in particolare se dovesse risultare qualificata al ballottaggio la coppia Le Pen-Melenchon. "Movimenti di estrema sinistra più o meno radicati cercheranno senza dubbio di organizzare manifestazioni, alcune delle quali potrebbero dar luogo a gravi disordini", si aggiunge.
Francia alla vigilia del voto, modificati i poster dei candidati Navigazione per la galleria fotografica 1 di 15 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow Infine, incombe la minaccia informatica, in vista della quale è stato "rafforzato" lo scudo anti-hacker del ministero dell’Interno. La campagna elettorale per le presidenziali si è conclusa ufficialmente a mezzanotte e i media non potranno pubblicare sondaggi o dichiarazioni dei candidati fino all’annuncio dei primi risultati.
"Fillon ridacci i soldi" e "Marine Le Pen, ridacci l’immunità": queste scritte luminose sono apparse sui pannelli luminosi del Comune di Parigi, installati lungo le strade e sui marciapiede della capitale. La sindaca, Anne Hidalgo, ha denunciato un atto di pirateria informatica. Le scritte, apparse su diversi pannelli, sono rimaste visibili oltre 10 minuti
Condividi L’inchiesta sull’attentato. Si continua a indagare sull’attentato sugli Champs Elysées e sull’assalitore, Karim Cheurfi, 39 anni, che ha ucciso giovedì sera l’agente Xavier Jugele, ferendone altri due, prima di essere colpito a morte dalla sicurezza francese. L’Isis ha rivendicato l’attacco. Cheurfi aveva una lunga storia giudiziaria, tra cui una condanna per tentato omicidio, ma non era considerato una minaccia per la sicurezza dello Stato, ha detto ieri il procuratore di Parigi Francois Molins. Cheurfi non aveva mai dato "segnali di radicalizzazione o proselitismo" durante il suo tempo trascorso in carcere, quasi 14 anni, ha aggiunto Molins. Era stato arrestato nel mese di febbraio, dopo aver detto a un conoscente di volere "uccidere gli agenti di polizia in rappresaglia per quello che stava accadendo in siria", ma era stato rilasciato per mancanza di prove