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 2017  aprile 21 Venerdì calendario

Alzare la Champions League può fruttare alla Juventus 132,5 milioni

Comunque vada la semifinale, nelle casse della Juve questa Champions ha già portato 115 milioni. Sarebbe sbagliato interpretarlo come il pagamento con interessi di Higuain: è un flusso di entrate il cui effetto è moltiplicativo perché fa volare il fatturato, aumenta l’attenzione degli sponsor, permette nuovi investimenti ma può far alzare pure il monte stipendi. Questo è il nuovo calcio ad alti livelli e il rischio, una volta arrivati lassù, è perdere il ritmo, cioè restare fuori dalla Champions: nessuno delle big, dal Real al Bayern, potrebbe permetterselo.
OBIETTIVO 132 MILIONI Alla Juve appartiene già il record di guadagni in una stagione (89,1 milioni nel 2015): cifra alta rispetto a quelle di spagnoli e inglesi perché i bianconeri non sono costretti a dividere il market pool con le altre italiane eliminate in anticipo. Ma quest’anno tutti i primati saranno polverizzati. Considerando un incasso di circa 4 milioni per la semifinale allo Stadium (3,7 con il Barça), ecco gli incassi fin qui: 39,7 milioni per i risultati; 28 milioni per il market pool del campionato (legato all’ultima Serie A); 30 per il market pool della Champions (torneo in corso); 16,3 almeno al botteghino; 1 di bonus sponsor. Totale: 115 milioni. La finale vale da sola altri 13 milioni. Vincere a Cardiff, infine, porterebbe altri 4,5 milioni, per un totale di 132,5 milioni (di cui 115,2 dall’Uefa, record storico, +26 milioni rispetto al precedente). In pratica un’altra coppa.