la Repubblica, 19 aprile 2017
L’amaca
Per sapere se vaccinarmi o no, qualunque sia il vaccino in questione, tenderei a telefonare al mio medico. Un caso di delega alla casta? Sì, esatto. Ma solo dopo avere valutato a fondo l’alternativa, che prevede almeno tre fasi. La prima è recuperare online la puntata di Report che mette in guardia contro il rischio di vaccinarsi senza avere visto la puntata di Report che mette in guardia contro il rischio di vaccinarsi. La seconda è approfondire il tema cliccando a destra e a manca e cercando di capire se le informazioni nelle quali mi imbatto sono attribuibili a medici, a praticoni o a squilibrati. La terza è ragionare sulle implicazioni politiche della mia scelta: se mi vaccino sono un conformista prono al potere? Se non mi vaccino sono un libero pensatore che il potere non riuscirà mai ad assoggettare alle sue inconfessabili mire?
Si calcoli il tempo necessario a elaborare una decisione autonoma, mettendo a frutto la scienza diretta (branca della democrazia diretta). Si tratta di ore e ore di fatica, con esiti probabilmente inferiori a quelli di chi esercita la professione da anni. Vuoi mettere la praticità di una telefonata? Lo dichiaro ufficialmente: adoro delegare, più per comodità che per altro.