Corriere della Sera, 19 aprile 2017
Francia verso il voto. L’esito è un rompicapo
Quattro mesi fa la sfida per l’Eliseo aveva un esito scontato, l’alternanza di centrodestra al quinquennio socialista. A 5 giorni dal voto, l’incertezza è invece assoluta. Riguarda anche un’alternanza più drammatica di una scelta di schieramento: ossia di modello di Stato e Paese, di collocazione in Europa, persino di sistema economico. Due dei possibili finalisti, Marine Le Pen e Jean-Luc Melénchon rappresentano l’estrema destra populista e antieuropea e l’estrema sinistra giustizialista e statalista, insieme totalizzano il 40% delle intenzioni di voto, un dato che la dice lunga sulla sensibilità dei francesi, sulla profondità della crisi economica, sociale, identitaria. Per quanto lontane siano le ideologie, i due pescano nella Francia impoverita, impaurita dalla globalizzazione, ostile, anche a giusto titolo, all’Europa dell’austerità e della tecnocrazia. Le primarie, gli scandali che hanno azzoppato il candidato del centrodestra François Fillon, i confronti in tv sono fattori che hanno ingigantito le nevrosi dei francesi e stravolto la logica tradizionale della alternanza. Cittadini e movimenti hanno devastato gli apparati di partito, i candidati hanno cercato un rapporto diretto con gli elettori, plebiscitario ed emozionale, e i favoriti della prima ora, da Sarkozy a Juppé, sono stati eliminati. Il centrodestra, in un Paese orientato a destra, deluso dall’esperienza socialista, rischia di perdere l’elezione che, secondo logica, non potrebbe perdere. Nell’incertezza, si comprende l’ascesa di Emmanuel Macron, venuto dal limbo dei senza partito, benché vicino ai socialisti, sospinto dalla società civile, acclamato dalla Francia che ancora crede nella Ue e non si rassegna all’idea di un Paese irriformabile e in declino. L’uomo giusto al posto giusto. Secondo i sondaggi, Macron potrebbe vincere contro chiunque. Fillon spera di vedersela con Le Pen, in testa nei sondaggi, ma senza riserva di voti per la finale. Nessuno si sente di escludere un duello Le Pen-Melénchon. Ma si sa che i sondaggi sbagliano. E su quattro teste, è più probabile.